«Stiamo perdendo i servizi ambulatoriali:
vanno trovati spazi adeguati
durante i lavori all’ex ospedale»

CORRIDONIA - L'allarme è degli otto consiglieri di opposizione che hanno creato un gruppo unitario in vista delle elezioni: «Abbiamo esposto la questione in assise per due volte, senza avere risposte dal sindaco»
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Il distretto sanitario a Corridonia

 

«A Corridonia si stanno perdendo i servizi ambulatoriali al distretto sanitario» dicono gli otto consiglieri comunali di minoranza che hanno deciso di unirsi per le prossime elezioni. Secondo i consiglieri Matteo Ceschini, Nelia Calvigioni, Giuliana Giampaoli, Daniela Serafini, Matteo Grassetti, Paolo Bertini, Matteo Porfiri e Francesco Calia «il sindaco Paolo Cartechini non ha messo a disposizione i locali con spazi adatti per trasferire tutti i servizi sanitari del distretto di Corridonia (ex ospedale) durante i lavori di manutenzione straordinaria. Per bene due volte abbiamo esposto la questione durante due sedute di consiglio comunale a luglio e ottobre 2021, per avere informazioni, chiedendo il massimo impegno per trovare gli spazi necessari per non perdere le prestazioni sanitarie, senza però avere mai una risposta dal sindaco».

Nelle scorse settimane, continuano i consiglieri di opposizione «i pazienti del dipartimento di salute mentale sono già stati trasferiti a Montecassiano ed i pazienti della lunga degenza trasferiti in altre sedi in questo caso non era possibile trovare spazi adatti per evitare il trasferimento, ma ci auguriamo di avere fin da subito la certezza che il reparto di lunga degenza Rsa terminati i lavori ritorni con più posti letto e con il servizio medico. Dall’inizio dell’anno è stato accentrato il servizio dell’assistenza domiciliare infermieristica a Macerata e per tutto il bacino del distretto, che comprende anche Petriolo e Mogliano si andranno a perdere tante prestazioni sanitarie con la partenza da Macerata degli infermieri. Il territorio è molto vasto, bisogna trovare i locali per lasciare a Corridonia gli infermieri».

Il servizio di fisioterapia è stato ridotto ad una sola fisiatra – lamentano i consigliere – e andrà in pensione presto. L’altro personale è stato trasferito in altra sede. Non ci saranno più il servizio odontoiatria, oculistica, cardiologia, fisiatria. Trasferiti medico sanitario, logopedista». Sul servizio Ostetricia e Ginecologia: «se non si troveranno locali adatti, i corsi preparto e dopo la nascita non verranno più fatti a Corridonia». Secondo i consiglieri nei locali dell’Asur che si trovano verso la casa di riposo «rimane il punto prelievi, l’ufficio prenotazione, la guardia medica. Il nostro è un appello affinché siano avviate delle trattative con l’Asur per mantenere i servizi ambulatoriali come fisiatria, odontoiatria, oculistica, odontoiatria, logopedia, ginecologia e ostetricia. L’amministrazione comunale deve attivarsi come la massima urgenza al fine di trovare gli spazi necessari, anche con locali presi in affitto qualora non ci fossero locali comunali per non dimezzare il numero delle prestazioni a favore un Comune che conta oltre 15mila abitanti e per i comuni limitrofi Petriolo e Mogliano». I consiglieri dicono che la loro richiesta sarà inviata tramite Pec, «ai vertici provinciali e regionali dell’Asur, all’assessore Filippo Saltamartini e alla consigliera Anna Menghi sperando nella loro sensibilità di lasciare i servizi sanitari ambulatoriali. L’ex ospedale va ristrutturato e messo a norma e vogliamo ringraziare la Regione per la richiesta di altri finanziamenti con il Pnrr in scadenza al 28 febbraio. La struttura saà interessata da opere di adeguamento sismico e riqualificazione energetica: i lavori (già affidati) stando alle cifre previste in origine, 4,4 milioni di euro, ai quali si dovrebbero aggiungere altri 2,5 milioni derivanti dal Pnrr, dovrebbero partire a breve ma non è ancora chiaro fino a quanto si protrarranno, lasciando un territorio comunale senza i dovuti servizi sanitari ambulatoriali».



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