Vaccini, assalto anche a Civitanova:
oltre un migliaio in coda all’open day
«Non è necessario, prenotatevi» (FOTO)
COVID - Le scene viste ieri a Tolentino, si sono ripetute anche oggi all'hub di via Gobetti. Un serpentone di persone in attesa fin dalla notte, le 650 dosi disponibili sono bastate per vaccinare circa metà fila. L'assessore Saltamartini rinnova l'appello lanciato ieri: «La prenotazione resta lo strumento principale. Riusciremo a fare tutte le terze dosi entro il 31 gennaio. Chi si è prenotato ed è andato oltre il 1 febbraio, verrà ricontattato con un sms e anticipato». L'attacco di Francesco Micucci: «Una disorganizzazione totale, non potevano prevedere che ci sarebbe stata una folla enorme?»

La lunga coda di stamattina all’hub vaccinale di Civitanova
Cambia lo scenario, cambia l’orchestra ma la musica è sempre la stessa: persone ammassate in coda fin dalla notte, lunghe fila d’auto, mugugni e dosi che non bastano per tutti. Quello che era successo ieri alle Terme di Santa Lucia a Tolentino e in altri hub della regione, si è ripetuto anche oggi a Civitanova per l’open day vaccinale dalle 8 alle 13.
C’è anche chi ha atteso in auto durante la notte, poi dalle prime luci della mattina sono iniziate ad arrivare persone in via Gobetti con la speranza di poter fare la prima, la seconda o la terza dose di vaccino anti Covid senza prenotazione. E pian piano la coda è diventata un serpentone con oltre un migliaio di persone. A controllare che tutto filasse liscio, la Protezione civile e poi sono arrivati anche polizia, carabinieri e vigili urbani. Nessun momento di tensione particolare, ma polemiche e proteste sì. Le dosi a disposizione all’inizio erano 500, poi ne sono state aggiunte altre 150, per un totale dunque di 650. E quando gli addetti hanno iniziato a distribuire i numeri corrispondenti, si è arrivati sì e no a metà fila. In pratica più della metà delle persone presenti è dovuta tornare a casa senza potersi vaccinare. Gli altri piano piano sono entrati e hanno seguito l’iter per la vaccinazione con medici e infermieri.
L’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini rinnova dunque l’appello già lanciato ieri: «Gli open day sono stati pensati come rimedio eccezionale per chi ancora deve fare la prima dose, per evitare che queste persone si ammalino e finiscano in terapia intensiva- rilancia – Per tutti gli altri il sistema principale resta la prenotazione. Anche ieri abbiamo mantenuto la media e siamo riusciti a fare oltre 16mila somministrazioni con il sistema delle prenotazioni. Ripeto, riusciremo a fare tutte le terze dosi entro il 31 gennaio. Chi si è prenotato ed è andato oltre il 1 febbraio, verrà ricontattato con un sms e spostato entro fine gennaio. Invito dunque tutti a prenotarsi nell’hub della propria città o delle propria zona».
«Il sistema è pronto, lo dicono i dati, siamo tra le pochissime regioni in Italia che riescono a fare 18mila vaccini a giorno, siamo secondi per uso dei monoclonali come terapia e gli unici insieme alla Liguria ad aver fatto lo screening preventivo per gli studenti, quindi siamo in grado di gestire la pandemia e non bisogna cedere al panico affollando gli hub negli open day – conclude Saltamartini -. Poi le critiche sono legittime in un paese democratico, ed è vero come diverse cose non funzionano bene così come in tutta Italia, ma non dimentichiamoci che è questo è un virus in continua evoluzione, che la scienza aggiorna di continuo le proprie conoscenze e che quindi anche noi di riflesso dobbiamo continuamente stare al passo».
AGGIORNAMENTO DELLE 14,55 – «Dopo il prologo di Tolentino di ieri (dove c’erano stante lunghe file alle terme di Santa Lucia con persone che si sono presentate ore prima dell’inizio delle vaccinazioni, ndr) l’assessore Saltamartini non prevede che ci sarebbe stata una folla enorme stamattina a Civitanova? Predisposte solo 500 dosi. Gente in fila dalle 3 di stanotte – esterna Francesco Micucci (Pd) -, numeri fai da te per rispettare la fila e fogli scritti a penna che nessuno può leggere. Una disorganizzazione totale». Poi l’ex consigliere regionale attacca il sindaco Ciarapica: «ogni giorno ci fa sapere quanto è bravo che per merito suo si fanno più di mille dosi al giorno e poi ne programmano solo 500 sapendo che in molti devono fare la terza dose per rinnovare il green pass e che altrettanti civitanovesi vogliono fare il vaccino a Civitanova senza dover fare lunghi viaggi a Porto San Giorgio, a Fermo o a San Benedetto. È ancora colpa degli altri o qualcuno si prende la responsabilità di tutto questo disagio e incompetenza?».
(Redazione Cm)
(foto Federico De Marco)







«Vaccini, non vi affollate agli open day E’ la prenotazione lo strumento principale»


















bastava semplicemente che tutti lo facevano quando era il proprio turno ..è non succedeva niente .super carico di lavoro x tantissime categorie …soli x la testardaggine dell essere umano..purtroppo sta costando la vita alle persone fragili….
Che sarà mai, nel pellegrinaggio alla Mecca per esempio i fedeli si schiacciano anche.
Non è possibile umiliare in questa maniera i cittadini nell’era della digitalizzazione ed in più in una Regione dove ci sono grandi professionalità nell’ambito della programmazione. Ci sono 500 dosi disponibili, si inviano online le richieste di prenotazione; ne arrivano 2000 , con un semplice algoritmo si stabilisce chi vaccinare (esempio: chi ha fatto la seconda dose da sei mesi ha priorità rispetto a chi l’ha fatta da cinque mesi, ecc….). Tutti hanno un cellulare per la conferma della prenotazione.
D’accordissimo con Serenella Fiorani
Servizio aggiornato con l’intervenuto dell’ex consigliere regionale Francesco Micucci
Ma state a casa!
serenella fiorani visto la sua prontezza di riflessi non so se si è resa conto di quanti pur svegli quanto lei hanno prontamente prenotato per la terza dose con il risultato di un appuntamento fine marzo…sara colpa di chi dorme, a differenza sua ,o di qualche politico che cambiando le regole in corsa non ha trovato di meglio che far pagare la propria inettitudine ai cittadini? come
solitamente avviene del resto…
In Kazakistan hanno fatto una “rivoluzioncina” per molto menoo !! Qui è salute occulta, cioè, non sai come vai a finire, non gas o elettricità(sigh). E Draghi gongolaa, dall’alto del suo trono, vedendosi onnipotente, gli altri tutte marionette, incapaci di dire nemmeno un “ni”.
Serenella Fiorani spiega benissimo il perché di queste code. Che poi il numero dei vaccini sia ridicolo in base alla folla che ci si doveva aspettar con in più la terza dose a babbo morto, sono esclusivamente meriti da relegare a chi si dovrebbe occuparsi di queste cose e credo che sia l’assessore regionale ex sindaco di Cingoli. Visto che da settimane, mesi, anche un anno, si prende centinaia di improperi e che da questi qualcosa avrebbe dovuto capire o che magari e lo dico senza nessuna cattiveria, se fosse stato assalito dal dubbio che sia un po’ interdetto… alla macchina organizzatrice e che cribbio, poteva telefonare a Figliuolo che ha sempre in mano numeri stratosferici sull’andazzo vaccinale. Riguardo all’intervento di Micucci, gli vorrei ricordare che nonostante abbia perfettamente ragione, si corre il rischio, visto che comunque il sindaco attuale della cittadina adriatica, per riffe e per raffe qualche voto lo ha preso e quindi potrebbe sempre essere chiamato in qualsiasi momento a sostituire qualcuno, che è meglio lasciare le cose come stanno perché se è vero che al peggio non c’è mai fine, non devono essere i cittadini a farne le spese, specialmente quelli che hanno preferito altro che dare un traballante consenso a chi ballava su tre posizione politiche diverse e che lo hanno fatto diventare il trasformista politico dell’anno. Basti pensare che da solo è riuscito, primo al mondo, a fare un partito con un solo iscritto detto per distinguerlo dagli altri trasformisti che questuano in Camera, Gruppo Misto dell’ Unico.
Signori carii, la gente non corre a vaccinarsi, perché non sprizza contentezza da tutti i porii, se poi cambiano le regole in corso d’opera, ancora peggio !! Inutile dire, code chilometriche, o se si sono svegliati adesso, si va avanti fino alla scadenza del green, sperando che cambi qualcosa. Quanti saranno i 100metristi da ansia da vaccino, pronti a scattare appena aprono gli hub vaccinalii ?? Ci si vaccina perché obbligato dalla dittatura, punto, senza tanti giri di parole. Poi si ha anche qualche arma in più, per poter estendere il periodo novax, ed intanto il tempo si allunga, e di conseguenza il test vaccino.
Caos da disorganizzazione, strafottenza, vaccino non disponibile per il vero fabbisogno, politici che criticano quando chi critica ha creato questo disastro, abbiate la compiacenza di starvene zitti ….a qualcuno può venire la voglia di buttarvi giù i denti per il disatro che sono costate vite umane….ed ancora non si è avviato nulla per tentare di cambiare tutto quello che non va in sanità pubblica.
GIiovanna Capodarca Agostinelli parole sante ,la cosa grave è che stanno convincendo i comuni cittadini di essere la causa del disastro che hanno creato loro …ancora in pochi se ne rendono conto…
APRITE ALTRI CENTRI DI VACCINAZIONE!!!!!!.APRITE ALTRI CENTRI DI VACCINAZIONE !!!!!!!!!!!!!!!