Porto Recanati, batosta per il centrodestra
La sinistra vince senza simboli
E anche il Pd si lecca le ferite

ANALISI DEL VOTO - Lega, FdI, Forza Italia e Udc si erano presentati uniti con tanto di simboli e sfilate dei big in città: hanno raccolto quasi 500 voti in meno di Andrea Michelini, alla guida di una civica di centrosinistra. I dem si sono presentati con il loro candidato ufficiale, Rovazzani, e non sono andati al di là del terzo posto. Ubaldi punta il dito contro Piscitelli, accusandolo di essersi candidato solo per farla perdere. Flop per il sindaco uscente Mozzicafreddo
- caricamento letture
montaggio-porto-recanati

Al centro la squadra di Michelini in festa, in alto l’ex sindaco Roberto Mozzicafreddo, Salvatore Piscitelli e Rosalba Ubaldi; in basso Alessandro Rovezzani e Andrea Michelini

 

di Luca Patrassi

Andrea Michelini è il nuovo sindaco di Porto Recanati, lo hanno detto forte e chiaro gli elettori. Il colpo è stato devastante per il centrodestra che si è presentato unito sotto l’insegna dei partiti a sostegno di Rosalba Ubaldi. Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc schierati con tanto di simboli ed esponenti nazionali dei partiti venuti in riviera a sostenere la Ubaldi che si è fermata a pochi centesimi dal 27% con 1504 voti contro il 35 e rotti% di Michelini arrivato a 1965. Quasi cinquecento voti di distanza tra il centrodestra unito, che governava il paese da più di venti anni (un anno di intermezzo civico di sinistra firmato Montali), da quando nel 1999 arrivò al ponte di comando Glauco Fabbracci grazie a una spaccatura del centrosinistra che aveva governato fino ad allora per decenni, ultimo sindaco di centrosinistra Giuseppe Giampaoli. Dieci anni di Fabbracci, poi cinque di Ubaldi, poi un anno di Montali ed il resto è storia recente con i cinque anni di Mozzicafreddo.
elezioni-comunali-sede-elettorale-michelini-porto-recanati-FDM-6-325x244

Andrea Michelini e Lorenzo Riccetti

Ha vinto Michelini con una lista civica, più orientata a sinistra che non al centro. Quattro liste in campo, sostanzialmente divisibili tra centrodestra e centrosinistra ed anche in caso di lotta a due avrebbe prevalso il centrosinistra visto che sommando Rovazzani e Michelini si arriverebbe a 3.074 voti contro i 2.505 di Ubaldi e Piscitelli. Per carità, all’interno della situazione descritta c’è chi rileva che la candidatura di Alessandro Rovazzani, già alla guida di una civica moderata come Porto Recanati a Cuore, abbia favorito ulteriore dispersione di voti da quanti nel Pd non hanno gradito una candidatura “civica” e sono andati su Michelini e da quanti nel centrodestra forse sono andati invece su Rovazzani. Chi segue questo ultimo filone arriva a sostenere che il centrodestra compatto avrebbe vinto, ma sia alla teoria della politica. Poi decide l’urna. Michelini ha vinto perché la sua era una candidatura forte e popolare già in partenza per via dei diversi settori intercettati (dalla cultura allo sport), per via dell’essere stato percepito come nuovo rispetto ad altri candidati da tempo sulla piazza, per via di una lista omogenea e rappresentativa partendo dalla presenza di un medico di famiglia (Giuseppe Casali, il più votato con 329 preferenze) che ha risposto appieno alle aspettative, per via della presenza in funzione di regista di quel Lorenzo Riccetti, leader della civica Upp, desideroso di una «rivincita» politica dopo la breve parentesi della giunta a guida Montali, per via di un Pd che ha voluto fare una scelta autonomista puntando su un candidato e una coalizione che si sono persi nelle secche della retrocessione, almeno dal punto di vista elettorale.

elezioni-comunali-piscitelli-porto-recanati-FDM-6-325x217

Salvatore Piscitelli

Michelini ha vinto e festeggia, gli altri hanno perso e si giustificano. Per la verità ha detto di essere contento del risultato l’ex senatore di Forza Italia, ed ora civico Salvatore Piscitelli («io non ho dietro nessun partito») ha detto in campagna elettorale. Secondo la Ubaldi, Piscitelli è contento semplicemente perché avrebbe centrato il risultato che si era posto: quello di farla perdere.  Si attendono comunicazioni dal Pd portorecanatese e dal candidato sindaco Alessandro Rovazzani che ieri sera ancora attendevano di analizzare i risultati dei vari candidati per capire se era crollato il Pd o la coalizione. Ai fini del risultato, per il Pd, cambia poco: la sinistra ufficiale ha perso. Alla chiusura della campagna elettorale sale sulle ferite interne lo aveva sparso per la verità, più o meno volontariamente, il consigliere regionale del Pd Romano Carancini che era andato alla manifestazione di Andrea Michelini suscitando la rabbia del Pd portorecanatese. Un elemento di rilievo è la bassa affluenza alle urne, poco meno del 55%, alcuni punti in meno della media regionale: certo, segnale di disinteresse, ma anche un dato nel solco di un calo oramai consolidato. Al voto si recano sempre meno cittadini, forse per scarsa fiducia o forse perché ritengono che comunque la democrazia avanzi anche senza la loro partecipazione diretta.

elezioni-porto-recanati-ubaldi

Rosalba Ubaldi

Quanto al centrodestra ufficiale la sconfitta è pesante da digerire: facile sarebbe scaricare le colpe solo sulla candidata sindaco (quella Ubaldi che, giova ricordare, cinque anni fa aveva preso più di 500 preferenze), ma è evidente che a mancare sono stati anche i partiti che pure a Porto Recanati hanno rappresentanti di rilievo. La spaccatura finale con il sindaco uscente candidato con Piscitelli ha dato il colpo di grazia al centrodestra: certo un sindaco uscente (Mozzicafreddo) che esce con 140 voti di preferenza non è che possa essere contento del risultato. Infine il commento su Fb di Rosalba Ubaldi: « Porto Recanati ha eletto sindaco Andrea Michelini. Ad Andrea ed alla nuova maggioranza di governo cittadino gli auguri di buono e proficuo lavoro per la città, da parte mia e di tutta la mia squadra. Pur con l’amarezza di un risultato negativo, sento il dovere di ringraziare di cuore i 1.504 elettori che mi e ci hanno dato il loro consenso,  chi ci ha sostenuto, chi con noi ha condiviso fatiche ed entusiasmi in questo periodo. Rimarrà comunque il rapporto di amicizia che si è creato, senza mai uno screzio, tra candidati e sostenitori che si sono adoperati senza risparmiarsi. Quando ci si mette in gioco per un obiettivo tanto importante quanto la guida di una città come la nostra che amiamo intensamente, si mette anche in conto la sconfitta. Sarebbe impossibile non farlo.  Soprattutto se un concorrente diretto non ha il tuo stesso obiettivo e cioè quello di guidare il paese ma semplicemente quello che tu perda e lo dichiara apertamente. C’è chi è anche recidivo con questo e con altri metodi di bassissima lega. E’ vecchio come il mondo il proverbio che recita :”Per fare dispetto alla moglie, il marito se lo tagliò “. A loro, complimenti per il taglio».

elezioni-comunali-sede-elettorale-michelini-porto-recanati-FDM-5-650x434

La squadra di Michelini in festa dopo la vittoria

elezioni-porto-recanati-michelini

Al centro Alessandro Rovazzani

elezioni-comunali-sede-elettorale-michelini-porto-recanati-FDM-7-650x441

 

Articoli correlati



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X