Droga dello stupro, Gianni Giuli:
«Il rinvenimento pone interrogativi,
più attenzione sul territorio»

INTERVISTA al direttore del Servizio prevenzione Dipartimento dipendenze patologiche dopo l'arresto di un 56enne cubano trovato con due litri di Glb a Porto Recanati. «Vogliamo capire se sia un episodio sporadico. A Ibiza, dove la sostanza comparve molti anni fa, le ragazze tenevano la mano sul bicchiere nel timore che qualcuno gliela versasse»
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Gianni Giuli

 

di Francesca Marsili

«La “droga dello stupro” la conosciamo da tempo, ma non avevamo sentore che potessero girare così alti dosaggi. E’ chiaro che il rinvenimento di questa pericolosissima sostanza stupefacente ha posto degli interrogativi anche a noi. Dobbiamo verificare attraverso i nostri canali, le “unità di strada”, se si tratta di un evento sporadico», così Gianni Giuli, direttore del Dipartimento dipendenze patologiche dell’Area Vasta 3, dopo l’arresto di un 56enne, ex ballerino cubano, che vive a Porto Recanati (è finito in manette lo scorso venerdì) e che era stato trovato con circa due litri di Gbl. L’uomo, che ha poi patteggiato un anno e 4 mesi, ha spiegato che non aveva quella sostanza a scopo di spaccio ma per uso personale in quanto, se assunta singolarmente, aiuta a perdere i freni inibitori. Un rinvenimento che, spiegazioni dell’arrestato a parte, ha fatto comunque scattare un campanello d’allarme al Sert, il servizio dedicato alla cura e alla prevenzione delle tossicodipendenze perchè se mescolata ai cocktail fa perdere i freni inibitori, fino a cancellare la memoria a breve termine con dosi più importanti.

Cos’è il Gbl e perché è stata anche chiamata “droga dello stupro”?

«Per spiegarlo occorre partire dal Ghb, un farmaco che ad esempio viene utilizzato nel nostro ambito per il trattamento clinico dell’alcol-dipendenza. Come tutti i farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale possiede anche un’azione psicoattiva tanto che a basso dosaggio ha un’azione euforizzante. A dosaggi più alti è un disinibente, provoca intontimento e perdita di coordinazione motoria fino ad arrivare, con dosaggi ancora maggiori, alla perdita di memoria a breve termine. Può dare anche difficoltà respiratorie fino al coma profondo. E’ noto come ecstasy liquida o “droga dello stupro”. Il Gbl, la sostanza rinvenuta a Porto Recanati, è un solvente usato come reagente nelle composizioni chimiche solitamente in forma liquida. Il Gbl una volta assunto, viene metabolizzato attraverso un enzima nell’organismo e trasformato in Ghb. Il Gbl, come il Ghb, se assunto ad alti dosaggi e diluito, causa anch’esso perdita di memoria a breve termine e, se mescolato ad alcol o sostanze stupefacenti, ha un effetto potenziato. In chi lo assume volontariamente o senza saperlo genera incapacità a ricordare cosa è avvenuto. E’ quindi fondamentale che si faccia molta attenzione: non si dovrebbero assumere drink di cui non si è seguita la preparazione. Non si dovrebbe neanche lasciare mai il bicchiere “incustodito”. Nei locali di Ibiza, dove questa sostanza ha iniziato a comparire tantissimi anni fa, le ragazze, consapevoli di questa pratica, tenevano sempre la mano sul bicchiere. In diverse situazioni le vittime di violenze non ricordano nulla pertanto potrebbero riportare unicamente danni fisici come lividi o ecchimosi. E’ una sostanza estremamente pericolosa, per questo è stata inserita dal Ministero della Salute nella tabella delle sostanze stupefacenti e la rete in questi casi purtroppo ne rende facile il reperimento. L’uso prolungato crea dipendenza e può generare danni al sistema nervoso centrale. Tra l’altro, in ciò che acquistiamo in rete, potrebbero esserci sostanze aggiuntive nocive non indicate con il rischio di creare danni permanenti al nostro organismo.

In quanto tempo agisce? Esiste una possibilità al gusto o all’olfatto di percepirla all’interno del drink?

«Il Gbl agisce rapidamente, circa 15-20 minuti dopo l’assunzione. Purtroppo è una sostanza quasi inodore e insapore, leggermente acida: mescolata ad una bevanda è pressoché impossibile percepirne la presenza.

Come avviene il rilevamento della presenza di Gbl?

«E’ di difficile identificazione perché resta poco tempo nel sangue ed è completamente metabolizzato dal fegato. Può essere quindi rilevato nel sangue con procedure complesse fino a poche ore dopo l’assunzione e per un periodo appena più lungo, ma sempre in termini di ore, nelle urine».

Che idea si è fatto di questo sequestro di Gbl avvenuto venerdì scorso?​

«E’ chiaro che il rinvenimento di questa sostanza ha posto degli interrogativi anche a noi del Dipartimento. Porremo ancora di più l’attenzione su questo tipo di episodi, d’altronde il nostro ruolo consiste anche nel monitorare ciò che accade allertando il sistema sanitario e l’opinione pubblica sulle possibili conseguenze. In tal senso abbiamo già avvertito a scopo preventivo la nostra Unità di Strada che si occupa tra l’altro di valutare l’andamento dell’utilizzo delle sostanze stupefacenti, in particolare tra i giovani».

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