«Droga dello stupro? No, uso personale»
Il 56enne patteggia ed è libero

PORTO RECANATI - Il cubano è comparso oggi davanti al gip del tribunale di Macerata. Ha detto di avere comprato la sostanza online dall'Olanda. Il giudice ha convalidato l'arresto
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di Gianluca Ginella

«Droga per uso personale, la utilizzavo io per perdere i freni inibitori», questa la versione del 56enne cubano che è stato arrestato venerdì perché trovato con due litri di Gbl, detta droga dello stupro, ma che «è tale solo se versata nell’alcol e nella giusta dose» chiarisce l’avvocato Fabio Passarini, legale dell’arrestato. Questa mattina si è svolta la convalida davanti al gip Domenico Potetti del tribunale di Macerata. Il 56enne, che vive a Porto Recanati, ha patteggiato 1 anno e 4 mesi ed è tornato libero.

«È stato tenuto in considerazione, ragionando con giudice e pm, che il mio assistito non è uno spacciatore, non ha precedenti di alcun tipo, che ha collaborato e che ha spiegato che la sostanza serviva a lui e che, se non mischiata con l’alcol non causa stordimento ma serve a perdere i freni inibitori.

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L’avvocato Fabio Passarini

Inoltre non sono emersi canali di distribuzione né aveva contatti con il mondo della droga» spiega il legale del 56enne. In pratica l’uomo, un ex ballerino che più recentemente faceva il truccatore nel mondo dello spettacolo, ha detto di aver acquistato la sostanza via internet in Olanda. In entrambi i casi aveva comprato un litro di Gbl, «tra l’altro aveva fatto gli acquisti con la sua carta di credito e nome e cognome», aggiunge il legale. Il secondo pacco l’uomo era andato a ritirarlo alla posta e questo lo avrebbe fatto scoprire. Gli uomini della Squadra mobile di Macerata avevano trovato lo stupefacente e arrestato il 56enne. Oggi il giudice ha convalidato l’arresto, poi il legale dell’imputato ha chiesto di poter fare un patteggiamento. Alla fine: 1 anno e 4 mesi e 4mila euro di multa, con pena sospesa. «È tornato libero dopo l’udienza – dice ancora l’avvocato Passarini -, parliamo di una persona che non è uno spacciatore, è stata sprovveduta. Capisco che il quantitativo sia tanto, ma crediamo di aver dimostrato che era ad uso personale». La droga dello stupro, viene tristemente detta così perché se versata nell’alcol causa perdita di memoria, perdita del senso della realtà e la persona che la assume, a sua insaputa, può diventare vittima di violenza sessuale senza poi essere successivamente in grado di identificare lo stupratore.

Droga dello stupro in casa, arrestato un 56enne



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