Countdown per la stagione lirica,
presentati personaggi e interpreti

MACERATA OPERA FESTIVAL - Il 23 luglio allo Sferisterio si parte con l'Aida, poi ci sarà la Traviata degli specchi riletta da Brockhaus
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La conferenza stampa di presentazione

 

di Luca Patrassi (Foto di Fabio Falcioni)

L’inaugurazione della stagione lirica del centenario dell’Aida si avvicina, il Macerata opera festival “100x100Sferisterio”, in programma dal 23 luglio al 13 agosto prossimi, inizia a prendere forma, le prove sono iniziate e la città si prepara anche per la Notte dell’Opera. Oggi intanto, nella sala Cesanelli dell’Arena, i vertici dello Sferisterio hanno raccontato qualcosa, dalla componente artistica alle iniziative collegate. L’avvicinarsi della serata inaugurale con Aida di Giuseppe Verdi, il titolo che un secolo fa ha segnato il nuovo corso dello Sferisterio grazie al conte maceratese Pieralberto Conti che finanziò il faraonico allestimento per amore del soprano Francisca Solari.

Sferisterio_FF-12-650x433L’evento sarà arricchito da una serie di appuntamenti come presentazioni di libri, conversazioni, mostre celebrative e incontri, tenendo sempre presenti le linee guida insostituibili di un momento ancora influenzato dalla pandemia: la salute e la sicurezza, la sostenibilità e congruità economica dell’investimento, il sostegno al territorio e la qualità tecnico-artistica della proposta.

A presentare personaggi ed interpreti oggi sono stati il sovrintendente Luciano Messi, la direttrice artistica Barbara Minghetti, il direttore artistico Francesco Lanzillotta e l’assessore Katiuscia Cassetta. La stagione lirica non vive soltanto all’interno dello Sferisterio, da decenni è il motivo conduttore del territorio e della sua gente, per via dei suoi riflessi sociali ed economici. Fondamentale la presenza degli sponsor ed oggi c’erano il direttore generale del Banco Marchigiano Marco Moreschi e l’amministratore delegato della Romcaffè Stefano Severini, aziende che segue e sostiene il festival dal 1984.

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L’assessore Katiuscia Cassetta

«Bello esserci – dice il dg del Banco Marchigiano, Marco Moreschi – accanto allo Sferisterio e al Macerata Opera Festival Io ho delle parole magiche e sintesi è una di queste, ecco il festival riesce a fare sintesi di quanto esprime il territorio. Aggiungo che dobbiamo fare attenzione anche al dopo ed assaporare il gusto di questi momenti, emozioni da vivere con calma e con passione». Stefano Severino ha ricordato l’impegno storico dell’azienda che guida al fianco dello Sferisterio ed ha presentato una particolare iniziativa presa per il centenario, una speciale collezione di tazzine per caffè espresso, ideata per celebrare uno dei titoli più iconici degli ultimi trent’anni, La traviata “degli specchi”, allestita nel 1992 dallo scenografo Josef Svoboda con la regia di Henning Brockhaus. La tazzina, in tiratura limitata e ispirata alla scenografia per l’opera verdiana, riflette l’immagine del piattino. «Con questa iniziativa la Romcaffè ha voluto celebrare lo storico coinvolgimento con lo Sferisterio – ha detto Stefano Severini – Siamo orgogliosi di poter contribuire a trasmettere l’importanza del connubio con una delle migliori espressioni del nostro territorio, soprattutto in un momento così delicato per tutta la nostra comunità».

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Luciano Messi

Tornando alla programmazione artistica del weekend inaugurale, debutteranno le due opere Aida e La traviata separate dalla serata di danza con Svetlana Zacharova. Debutto venerdì 23 luglio con Aida di Giuseppe Verdi. L’opera sarà presentata in una nuova produzione affidata alla regista Valentina Carrasco, argentina, con un passato nella Fura dels Baus, e con sul podio il direttore musicale del Macerata Opera Festival, Francesco Lanzillotta. Protagonisti in scena Maria Teresa Leva (Aida), Luciano Ganci (Radames), Veronica Simeoni (Amneris), Marco Caria (Amonasro), Fabrizio Beggi (Il Re), Alessio Cacciamani (Ramfis), Francesco Fortes (Un messaggero), Maritina Tampakopoulos (Una sacerdotessa). Lo spettacolo avrà le scene di Carles Berga, i costumi di Silvia Aymonino, le coreografie di Massimiliano Volpini e le luci di Peter van Praet. L’edizione di Aida allo Sferisterio nel 2021 celebrerà anche un’altra ricorrenza: saranno infatti i 150 anni dal debutto al Cairo nel 1871. La prima di Aida andrà in diretta radiofonica su Rai Radio 3. Repliche previste domenica 1 agosto, sabato 7 agosto, giovedì 12 agosto.

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Marco Moreschi

Quindi lo spettacolo più rappresentativo e iconico delle produzioni allo Sferisterio degli ultimi trent’anni, La traviata “degli specchi”. Lo spettacolo – allestimento dell’Associazione Arena Sferisterio vincitore del Premio Abbiati 1993 – è fra le più celebri produzioni dello Sferisterio degli ultimi trent’anni: ideato nel 1992 (e ripresa poi per altre sette edizioni sino al 2018) quest’anno sarà riallestito da Brockhaus con novità registiche e coreografiche. I costumi sono di Giancarlo Colis, le coreografie di Valentina Escobar e le luci dello stesso Brockhaus e di Fabrizio Gobbi. Sul podio il giovanissimo talento Paolo Bortolameolli. Nel ruolo della protagonista il soprano Claudia Pavone, festeggiata Gilda nel Rigoletto del 2019, insieme a Marco Ciaponi (Alfredo), Sergio Vitale (Giorgio Germont), Valeria Tornatore (Flora Bervoix), Annina (Estìbaliz Martyn), Sergio Vitale (Giorgio Germont), Marco Puggioni (Gastone), Francesco Auriemma (Il Barone Duphol), Stefano Marchisio (Il Marchese D’Obigny), Francesco Leone (Il Dottor Grenvil). Repliche previste sabato 31 luglio, domenica 8 agosto, venerdì 13 agosto.  Nelle due produzioni di quest’anno ci saranno la Form (Orchestra Filarmonica Marchigiana) e il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto da Martino Faggiani e ancora la Banda Salvadei.

Nel weekend inaugurale ci sarà il primo degli appuntamenti “non solo opera”: un’attesissima serata di danza – altra caratteristica nella storia produttiva dello Sferisterio – protagonista la più celebre ballerina di oggi, l’étoile Svetlana Zakharova, per uno spettacolo molto particolare dal titolo “Pas- de-deux for Toes and Fingers” con la partecipazione della star del violino Vadim Repin e di un gruppo di primi ballerini del Bolshoi di Mosca, come l’italiano Jacopo Tissi (considerato dalla critica l’erede di Roberto Bolle), Mikhail Lobukhin, Denis Savin e Vyacheslav Lopatin e la Form Orchestra Filarmonica Marchigiana. Zakharova e Repin sono una coppia nell’arte e nella vita. Questa coppia di artisti contemporanei caratterizza lo spettacolo in scena il 24 luglio.

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Henning Brockhaus

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Barbara Minghetti

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