Nuovo Cda dello Sferisterio,
scelti i sette componenti
C’è anche Franco Malgrande

MACERATA - In vista della stagione del centenario (tre opere, ma potrebbe ridursi a due, Aida e Traviata con abbandono del Barbiere di Siviglia) indicati i quatto nomi dal Comune (i docenti Unmic Ciotti, Olivelli e Rivetti oltre a direttore tecnico della Scala) e dalla Provincia (i rettori Adornato e Pettinari e l'ex provveditrice Carla Sagretti). Manca ancora l'ufficialità con il decreto di nomina
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Lo Sferisterio

 

di Luca Patrassi

Presa di contatto con l’associazione Sferisterio. Prossimo il rinnovo del Consiglio di amministrazione, in attesa di rivedere anche forme e contenuti di un’associazione a due (Comune e Provincia) superata dalla legge di riforma che ha tolto alla Provincia le deleghe in materia di cultura. Ad ogni buon conto si sta andando al rinnovo del Cda anche per affrontare al meglio i prossimi impegni che dovrebbero (pandemia permettendo) portare alla stagione 2021, quella del centenario della prima rappresentazione lirica allo Sferisterio, la leggendaria Aida promossa dal conte Conti.

MALGRANDE

Franco Malgrande

Il decreto di nomina non è ancora stato formalizzato ma voci molto attendibili danno per sicuri questi nomi: su indicazione del Comune tre docenti di Unimc che sono Gabriella Almanza Ciotti, Filippo Olivelli e Giuseppe Rivetti e il direttore tecnico della Scala di Milano Franco Malgrande, su indicazione della Provincia i rettori delle due università, quelle di Macerata e di Camerino, rispettivamente Francesco Adornato e Claudio Pettinari, e l’ex provveditrice maceratese Carla Sagretti. Indiscrezioni che a giorni dovrebbero trovare conferma nel decreto di nomina.

Poi la discussione verterà sull’organizzazione della nebulosa stagione 2021, nebulosa per via del Covid e dei bilanci tutti da costruire, specie dopo una stagione ad incassi molto ridotti. La stagione è programmata sulla base di tre opere, ma potrebbe ridursi a due, Aida e Traviata con abbandono del Barbiere di Siviglia. Nomine da fare, conti da fare. C’è anche chi ha pensato di riprendere la strada per Roma, destinazione il Ministero. Il fine è quello di ottenere soldi e riconoscimenti per un teatro che festeggia un centenario e che si è sempre retto sulle proprie gambe: insomma il titolo di Teatro di tradizione è stretto per Macerata che torna a pensare ad una promozione. Certo, i tempi non sono esattamente quelli di cordoni di borse e di portoni che si aprono, le occasioni perse nei decenni scorsi sono state infinite ed ora…il Comune tenta la strada della promozione ad Ente lirico. Missione impossibile, ma hai visto mai?

Cda Sferisterio, le nomine: «Pronti a celebrare il centenario»



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