Fino a tre ore per vaccinarsi,
«I problemi? I moduli non precompilati»
MACERATA - Questa mattina si sono formate lunghe code al punto di Piediripa. L'assessore Saltamartini: «Stiamo somministrando migliaia di dosi, sono cose che possono capitare»
C’è chi si è trovato davanti cento persone in coda per fare il vaccino e alla fine è uscito dal centro vaccinale di Macerata tre ore dopo esservi entrato. Un problema che è stato segnalato oggi alla struttura gestita dall’Asur a Piediripa da diverse persone che erano andate a fare il vaccino e che si sono dovute armare di pazienza prima di poter ricevere la somministrazione della dose.
Questa mattina (parliamo di un orario che va all’incirca dalle 10 alle 12) c’erano, almeno inizialmente, cinque postazioni per la somministrazione del vaccino, rispetto alle 8 consuete. A spiegare cosa non è andato è l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, che precisa: «Stiamo vaccinando migliaia di persone e dei problemi possono capitare». Insomma una vaccinazione di massa non è una operazione semplice. Ma quello che non ha funzionato oggi, spiega Saltamartini «è che ci sono delle persone che invece di redigere i moduli per l’accesso prima di andare al centro vaccinale, non lo fanno, e quindi la devono compilare sul momento. Se andassero con la scheda precompilata non si creerebbero problemi di questo tipo». I presenti hanno comunque atteso con calma che arrivasse il proprio turno e non ci sono state proteste. L’assessore ha spiegato che nelle Marche si sta andando verso il milione di vaccini distribuiti, «prevediamo di arrivarci entro la fine di giugno. Sinora siamo arrivati a 750mila dosi». Da ieri si possono vaccinare anche i ragazzi che stanno preparando l’esame di maturità, da sabato 5 giugno slot aperte da 12 a 39 anni. Le slot vanno in base alla disponibilità dei vaccini. Se ci si prenota in un periodo in cui la disponibilità è maggiore la data per la somministrazione della dose sarà più vicina nel tempo. Per questo potrebbe accadere che chi si prenota da sabato 5 giugno riceva un appuntamento a breve, anche prima di chi si è prenotato in un precedenza, per una delle altre fasce d’età, ma in un periodo in cui la disponibilità di vaccini era minore. Questo in quanto le slot non funzionano col meccanismo che terminata una categoria ne comincia un’altra ma si basano sulle dosi disponibili al momento della prenotazione.
(Gian. Gin.)
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Eh no, le code incredibili erano anche il 02 giugno non solo il 03, magari fossero state solo 100 persone davanti ne erano almeno 150 (fascia oraria 11:30-15), 5 medici su 8 postazioni, 3,5 h di permanenza al centro e il problema non era certo la compilazione dei moduli… viste solo pochissime persone compilarli lì, peraltro durante la 1ª ora di attesa trascorsa solo per arrivare al primo punto di accettazione, per cui ritardo procurato zero.
Pur di vaccinarsi poi si sopporta tutto ma almeno non diciamo sciocchezze.
davvero bravi a Civitanova Marche, una macchina organizzativa perfetta. complimenti!
Magari dare un’occhiatina a quello che sta succedendo in Sudamerica dove è iniziata la stagione fredda, non farebbe male… questo è il grafico dell’Uruguay dove l’84 per cento della popolazione è vaccinata…
https://www.worldometers.info/coronavirus/country/uruguay/
La burocrazia è il cancro da combattere. Un sistema barocco che sta distruggendo l’Italia da oltre 40 anni. Un apparato pubblico che non funziona e che va radicalmente riformato e ristrutturato
Anche dai commenti posti sopra se conferma quella che è la mia opinione, maturata dalla mia esperienza per il vaccino. Al mattino il vaccino va molto per le lunghe per la presenza di persone che hanno appuntamento nelle ore successive, intasando la struttura. Il personale della protezione civile che sta al ricevimento, perchè non blocca queste persone?