A Fiuminata tende sospese tra gli alberi
«Si dorme sotto le stelle
e ci si ricarica nella natura selvaggia»

L'IDEA di Jacopo Mainieri, guida ambientale escursionistica che propone per questa estate l'insolito trekking importato dal Perù, un’avventura di 70 chilometri (in 4 giorni) esplorando il comprensorio turistico Alta Valle del Potenza e Scarzito
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di Francesca Marchetti

«È necessario ristabilire un equilibrio, ci sono aspetti della nostra vita che vanno riconsiderati per tornare a stare bene. Si può cominciare dalla natura e perché no, dormendo sotto le stelle». Parola di Jacopo Mainieri, guida ambientale escursionistica che da Pesaro è sceso verso il territorio selvaggio dei Sibillini, attirato dalle valli e dalla natura incontaminata di questa zona degli Appennini.

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Fa parte del gruppo di guide LaVianda, organizza periodicamente percorsi di trekking esplorativi e collabora con il Comune di Fiuminata per la programmazione di eventi naturalistici del mese di agosto. Per l’arrivo della bella stagione Jacopo ha pensato a un modo originale di vivere la montagna con il “tree tent trekking”: un’avventura di 70 chilometri (in 4 giorni) esplorando il comprensorio turistico Alta Valle del Potenza e Scarzito (Comuni di Fiuminata Sefro e Pioraco) con “pernottamento” in tende tese tra gli alberi, in totale immersione nel paesaggio notturno con il naso all’insù.

«È la prima volta che propongo escursioni che prevedono di dormire sotto le stelle – racconta Jacopo – Si prova il senso di appartenenza alla natura trascorrendo la notte tra gli alberi. Mi sono ispirato al viaggio che ho fatto in Perù, al modo di fare delle guide quechua. Nelle montagne di Fiuminata ho trovato il luogo ideale dove far provare questo tipo di esperienza, di ricongiungimento con la natura e con sé stessi. Le persone che vivono nel comprensorio sono disponibili, sono il cuore umano di queste terre.»

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Da Monte Gemmo alle praterie aperte di Prato Pero, alla passeggiata notturna in cima al Monte Vermenone. E ancora la Rocca di Laverino o di Santa Lucia, il tratto del sentiero francescano e il museo della Civiltà contadina “Ferretti Florindo” a Sefro.

«La passione per i viaggi ha sempre mosso la mia vita e la mia professione – continua Jacopo – e ho voluto coinvolgere le persone in esperienze sempre più intense, sia chi è abituato alla natura sia chi viene dalle zone urbane e vuole provare una nuova libertà. Passare più tempo a contatto con la natura aiuta a rilassarsi e contemporaneamente a ricaricarsi, dimenticando impegni e cellulari.

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Tutti possono trarre beneficio nel camminare tra rocce e vegetazione, con il dovuto rispetto. Lo scopo è entrare in contatto più stretto possibile con la natura, per guadagnarci in salute, tornare a respirare e avere consapevolezza di sé. Si vede dagli occhi quando una persona ha sperimentato un cambiamento interiore, da cui poi ha origine il cambiamento intorno a noi. Ricordi la “Città ideale” del Rinascimento? Per me è sicuramente quella con più alberi».



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