Vaccini ai caregiver, la Regione ha torto
Anche l’Istat lo certifica

L'INTERVENTO di Claudio Maria Maffei - L’atto di accusa di Manuela Berardinelli, presidente di Alzheimer Uniti Italia, sul grave ritardo rispetto alla vaccinazione dei familiari dei soggetti fragili dimostra che a questa Giunta occorre qualcuno che le ricordi quali sono le priorità. Le Marche rimangono una delle Regioni più longeve d’Italia, la fragilità e le cronicità sono il primo problema sanitario e sociale di cui la sanità regionale si dovrebbe occupare
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Regioni con maggiore attesa di vita in Europa nel 2018

 

di Claudio Maria Maffei*

I giorni scorsi su queste pagine è stato riportato l’atto di accusa di Manuela Berardinelli alla Regione Marche in grave ritardo rispetto alla vaccinazione dei familiari (i cosiddetti caregiver) dei soggetti fragili come gli anziani con demenza e i soggetti con gravi disabilità. A questa Giunta occorre sempre qualcuno che le ricordi quali sono le priorità. Prima gli appelli per i ritardi nella vaccinazione dei disabili, poi quelli per la risposta alle gravissime carenze di personale nelle strutture socio-assistenziali e adesso il grido accorato di Manuela Berardinelli presidente di Alzheimer Uniti Italia.

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Claudio Maria Maffei

La storia si ripete sempre seguendo lo stesso schema: la Regione sembra non sapere che la fragilità e le cronicità sono il primo problema sanitario e sociale di cui la sanità regionale si deve occupare, se ne dimentica nelle sue scelte, qualcuno glielo ricorda e solo quando i media se ne occupano arriva una risposta spesso inadeguata oltre che tardiva. Ma la Giunta dovrebbe sapere che il problema nelle Marche è la forte percentuale di popolazione anziana con tutte le conseguenze che questo comporta. Anche i recenti dati Istat sulla speranza di vita alla nascita nel 2019 e nel 2020 ci ricordano che nonostante l’impatto del Covid-19 le Marche rimangono una delle Regioni più longeve d’Italia. Siamo nel 2020 tra i maschi al terzo posto con una speranza di vita di 80,8 anni (purtroppo con una perdita di 1,1 anni rispetto al 2019 altrimenti saremmo stati al secondo posto) e al terzo a pari merito tra le femmine con 85,1 anni (uno in meno rispetto al 2019). Questi dati dipendono dalle buone condizioni di vita nelle Marche, dove ambiente e stili di vita sono favorevoli. Addirittura nel 2018 le Marche erano come Regione al quinto posto in Europa come attesa di vita nei maschi, come si vede nella figura tratta da una pubblicazione dell’Eurostat. Questo “patrimonio” richiede però scelte di politica sanitaria coerenti che diano qualità alla vita tutto sommato abbastanza lunga dei marchigiani. Non va bene che alla Giunta ci sia sempre bisogno di ricordarglielo, perché dovrebbe essere per lei una priorità. E quindi grazie ai quei cittadini coraggiosi ed attivi come Manuela Berardinelli che non si accontentano di aspettare il risveglio delle istituzioni.

*Medico e dirigente sanitario in pensione

 

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Speranza di vita alla nascita di maschi e femmine nelle Regioni Italiane nel 2020 e nel 2019 (in rosso gli anni persi tra 2019 e 2020)

 

«Caregiver ancora senza vaccino e dalla Regione nessuna risposta: una vergogna marchigiana»



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