«Sette Comuni sotto osservazione,
non dobbiamo abbassare la guardia
Ancora troppi ricoveri in intensiva»
COVID - Le parole del governatore Acquaroli. I centri che questa settimana hanno superato la soglia di 250 nuovi contagi su 100mila abitanti sono del Pesarese, del Fermano e dell'Ascolano. Per loro la settimana prossima potrebbe scattare l'arancione rafforzato

Il Governatore Francesco Acquaroli
«Non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia perché mentre tre Comuni sono usciti dalla zona arancione rafforzata ci sono dei Comuni che entrano nell’osservatorio per la prossima settimana». Lo ha detto il presidente della Regione Francesco Acquaroli, a margine di una conferenza stampa a palazzo Raffaello commentando l’uscita dalla zona arancione rafforzata di Montelabbate e Vallefoglia in provincia di Pesaro Urbino e Cerreto d’Esi in provincia di Ancona. Un dato positivo che però, specifica il governatore, non autorizza a cali di attenzione. «Speriamo siano casi singoli ed isolati quelli che si sono verificati, altrimenti altri Comuni rischiano di andare nella zona arancione rafforzata- conclude Acquaroli-. Noi dobbiamo continuare a stare attenti perché in due settimane e mezzo siamo passati da 160 terapie intensive a circa 70, ma poi nelle due settimane successive non siamo riusciti a scendere ulteriormente, siamo a 69: c’é ancora un livello di occupazione delle terapie intensive elevato che è intorno al 30%. Questo non ci può rendere tranquilli. Sono sei o sette i Comuni sotto osservazione». Secondo quanto riporta l’agenzia Dire 7 i Comuni sotto osservazione sono: Acqualagna, Petriano e Fossombrone in provincia di Pesaro-Urbino, Montappone in provincia di Fermo e Folignano, Acquaviva Picena e Castel di Lama ad Ascoli Piceno. I sette Comuni sono sotto osservazione perché la settimana scorsa hanno superato i 250 nuovi contagi settimanali ogni 100.000 abitanti, in rapporto alla popolazione. Se anche questa settimana dovessero superare nuovamente la soglia, potrebbe arrivare l’ordinanza di zona arancione rafforzata della Regione.










Disco rotto sto tizio… Utile come un frigorifero in Alaska o un termosifone in Africa…
Pochezza assoluta…
Ai primni sintomi si potrebbero curare a casa, senza intasare gli ospedali. Viene fatto? E se nion viene fatto, perchè non viene fatto? I medici di base lo sanno fare? Oppure è impedito dal ministro Speranza? Non è che la cosa del Covid deve diventare drammatica, cosicchè ci guadagnano le case farmaceutiche con i vaccini, quando i colpiti si potrbbero curare a casa con minima spesa?
Le Seychelles, che hanno vaccinato la popolazione contro il coronavirus più di qualsiasi altro paese, hanno chiuso le scuole e annullato le attività sportive per due settimane a causa dell’aumento delle infezioni.
Le misure, che includono il divieto di mescolanza di famiglie e la chiusura anticipata dei bar, arrivano anche se il paese ha vaccinato completamente oltre il 60% della sua popolazione adulta con due dosi di vaccini Covid-19.
“Nonostante tutti gli sforzi eccezionali che stiamo compiendo, la situazione del Covid-19 nel nostro paese è critica in questo momento, con molti casi quotidiani segnalati la scorsa settimana”, ha detto martedì in una conferenza stampa Peggy Vidot, ministro della salute della nazione.
https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-05-04/world-s-most-vaccinated-nation-reintroduces-curbs-as-cases-surge?sref=5D2TLOgM