
Il governatore Francesco Acquaroli
Da oggi le Marche tornano in zona gialla e il governatore lancia un monito: «Mi raccomando la massima attenzione». Ha usato ancora una volta Facebook Francesco Acquaroli per ribadire il rispetto delle misure e il fatto che la classificazione della nostra regione potrebbe nuovamente cambiare in caso di comportamenti scorretti. «Buongiorno a tutti – ha scritto il presidente della Regione – oggi finalmente si potrà tornare a fruire di luoghi e servizi che per qualche settimana sono stati inaccessibili. Mi raccomando la massima attenzione perché ciò che faremo da oggi fino al prossimo sabato saranno i risultati su cui saremo valutati e che stabiliranno se, in base alle regole del vigente Dpcm la settimana di Natale saremo gialli, arancioni o rossi. Dobbiamo esserne consapevoli e cercare quindi di evitare tutti i comportamenti che possono essere occasioni di focolai. Fatta questa pesante ma doverosa raccomandazione vi auguro di trascorrere una felice domenica».
Ecco le principali misure previste dal Dpcm del 3 dicembre valido fino al 15 gennaio 2021, in particolare per le zone gialle
MASCHERINE – E’ fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Sono esclusi dall’obbligo: i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; i bambini di età inferiore ai sei anni; i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.
COPRIFUOCO – Dalle 22 alle 5 del giorno successivo, nonché dalle 22 del 31 dicembre alle 7 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi
SPOSTAMENTI – Dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti.
BAR/RISTORANTI – Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle ore 18; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze
COMMERCIO – Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole. Fino al 6 gennaio 2021 l’apertura degli esercizi commerciali al dettaglio è consentita fino alle 21.
SCUOLA – Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che il 100 per cento delle attività siano svolte tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza.
ALBERGHI – Le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; dalle 18 del 31 dicembre fino alle 7 del 1° gennaio 2021 la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera.
DISCOTECHE/FESTE – Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi
SPORT – Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP). Sono sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.
PALESTRE/PISCINE – Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere centri termali fatta eccezione per l’erogazione di prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi sono consentite, con la prescrizione che è interdetto l’uso degli spogliatoi.
TRASPORTI – A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento.
SALE GIOCO/SLOT MACHINE – Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente.
TEATRI/MUSEI sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto; sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.
Potremmo tornare arancione o diventare rossi.
La speranza di consapevolezza non muore mai…..ma….guardando i fatti ho la sensazione che saremo fortunati se diventiamo arancioni…..
Signore e Signori accomodatevi.. Il Luna Park dei colori è appena iniziato!!!
Multare e di brutto chi non rispetta le regole.
Se fossi tra quanti sospettano oscure manovre che provocano accorgimenti eccessivi da parte delle Istituzioni,proprio per tale convincimento sarei per stare ben dentro le prescrizioni,anzi addirittura al di sotto.E’ un’emergenza che presto passerà,se affrontata con giudizio.
Fermo restando che, se necessario, concordo con tutte le misure restrittive relative ad evitare i contagi, mi chiedo se il governatore Acquaroli ha chiesto alla Meloni o a Salvini il permesso di fare certe raccomandazioni o ha agito temerariamente in proprio?
Tranquillo prima o poi torneremo rossi!