Emergenza? C’è il 112
Nelle Marche arriva il numero unico

PRESENTATA oggi la Centrale unica di risposta a cui arriveranno le chiamate anche dall'Umbria. Sede ad Ancona. L'attivazione a tappe. Chiamando tramite App ci sarà anche la geolocalizzazione. L'assessore Filippo Saltamartini: «Abbiamo concretizzato un progetto importante. Gli altri numeri continueranno a funzionare ma confluiranno in questo»
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La sala operativa della Centrale unica

 

Parte nelle Marche e in Umbria il numero unico di emergenza europeo (Nue) 112. Sulla base della convenzione sottoscritta fra le due Regioni, sarà gestito da una Centrale unica di risposta (Cur) collocata, ad Ancona, adiacente alla cittadella regionale, nei locali di proprietà della Regione Marche di Via Sanzio 85.

La Cur sarà attivata per fasi, secondo il seguente calendario: provincia di Ancona dal 10 dicembre 2020, provincia di Perugia dal 19 gennaio 2021, provincia di Terni dal 26 gennaio 2021, provincia di Macerata dal 16 febbraio 2021, province di Ascoli Piceno e Fermo dal 9 marzo 2021, provincia di Pesaro e Urbino dal 30 marzo 2021. Restano attivi gli altri numeri di emergenza: 113, 115 e 118.

Il numero unico europeo 112 si può chiamare da rete fissa, mobile, sms, app, alert automatici ed eCall. È accessibile per le persone con disabilità, garantisce assistenza in più lingue con interprete. Tramite l’app “112 Where areU” (download gratuito e fortemente raccomandato, possibile da App Store e Google play”) si avrà una localizzazione geografica immediata e precisa di chi chiama, cruciale per gestire i soccorsi, senza rischi di errore dovuti all’inevitabile concitazione del momento.

Sia da rete fissa, rete mobile e app, la Cur gestisce la richiesta di soccorso e smista la chiamata, secondo la tipologia di intervento necessario, ai Carabinieri (112), alla Polizia (113), ai Vigili del fuoco (113), al soccorso sanitario (118). Il nuovo servizio è stato presentato nel corso di una videoconferenza stampa, alla quale hanno partecipato, in collegamento da Ancona e Perugia, la presidente Donatella Tesei, gli assessori alla Sanità Filippo Saltamartini e Luca Coletto, i prefetti di Ancona Antonio D’Acunto e di Perugia Armando Gradone.

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La videoconferenza di oggi

«Quello che presentiamo oggi – ha detto Tesei – è un ottimo progetto che nasce dalla capacità delle due Regioni di saper mettere in campo una solida e leale collaborazione. La Centrale unica permetterà di dare risposta sempre più efficienti ai cittadini e al tempo stesso di snellire il lavoro delle varie centrali operative di Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza sanitaria. Infatti la centrale unica sarà in grado di fare un primo filtro delle chiamate. Inoltre – ha aggiunto la presidente – il 112 renderà più semplice la chiamata d’emergenza e la piena fruibilità sia da rete fissa che mobile, garantirà un servizio multilingue e l’accessibilità a persone diversamente abili e permetterà la possibilità di identificazione e localizzazione del chiamante. Ringrazio tutti gli attori coinvolti nel progetto – ha concluso Tesei – che tra qualche giorno sarà attivo nelle Marche e da gennaio anche in Umbria».

Secondo l’assessore Saltamartini «abbiamo concretizzato un progetto che esalta l’importanza e l’utilità, per i cittadini, di mettere in rete le esigenze dell’emergenza. Sostituisce una multiforme organizzazione del soccorso che era caratterizzata da numerosi numeri che continueranno a funzionare, ma confluendo tutti nel 112. Quando, nel 1968, l’allora capo della Polizia Angelo Vicari introdusse il 113, si pensava che questo numero unico dovesse durare nel tempo. Ora l’Europa ci ha fatto compiere un ulteriore passo in avanti a beneficio della sicurezza di tutta la comunità».

L’assessore ha poi commentato il passaggio delle Marche in zona gialla: «È una bellissima notizia che ci attendevamo sulla base degli indici che avevamo già raccolto nella settimana corrente con l’abbassamento di quello di contagio da covid. Il presidente Acquaroli ha ricevuto questa informazione dal ministro Speranza, quindi questa sera il provvedimento viene firmato, sabato va in Gazzetta ufficiale e da domenica sarà operativo».

NUE112MarcheUmbria_04-325x158Per l’assessore regionale alla salute dell’Umbria Luca Coletto «oggi abbiamo realizzato un importante passo in avanti a vantaggio della popolazione perché con una unica telefonata si attiva un controllo ed un coordinamento diretto sul territorio coinvolgendo di volta in volta i diversi soggetti preposti ad affrontare le emergenze. Si tratta di una integrazione che stiamo collaudando da anni in Sanità, perché – ha detto l’assessore – se non c’è integrazione in Sanità, diventa difficile lavorare nel miglior modo possibile per erogare le cure necessarie alla popolazione. Come Regione e come Sanità – ha proseguito – quello che presentiamo oggi è un intervento corretto, su cui si è lavorato con impegno e che aspettavamo da tempo. Un intervento su cui si continueranno ad apportare miglioramenti per renderlo sempre più aderente alle necessità dei vari territori». Coletto ha quindi voluto ringraziare quanti hanno partecipato alla realizzazione e alla attivazione del progetto «che vedrà come controllo superiore quello della Prefettura – ha concluso – che da sempre ci coordina per quanto riguarda l’emergenza e gli interventi sul territorio».

112-Sala-operativa-7-325x216Il prefetto di Perugia Armando Gradone ha ricordato «quando mi trovato nel 1991 al Dipartimento di pubblica sicurezza nell’ufficio coordinamento e pianificazione forze di polizia c’è stata la prima decisione del Consiglio Europeo che indicava la strada del numero unico europeo di emergenza. Vedere oggi, a distanza di 39 anni, finalmente realizzata quella aspirazione è motivo per me di vera soddisfazione. Tanto più perché nell’attuale ruolo di Prefetto di Perugia ho avuto l’onore di condividere con i rappresentati delle Regioni Umbria e Marche e delle forze di polizia questo ultimo tratto di strada». Nell’evidenziare le competenze che nelle due regioni hanno portato alla concretizzazione di questi progetto e la capacità di cooperazione che è stata messa in campo, il prefetto ha infine sottolineato «che l’attivazione di un numero unico di emergenza in tutti i Paesi europei concorrerà certamente ad alimentare lo spirito di integrazione tra tutti i cittadini della unione europea».

Il prefetto di Ancona D’Acunto ha ribadito che «per noi operatori di sicurezza è motivo di particolare soddisfazione e orgoglio vedere una realizzazione di questo tipo. Come prefetto del capoluogo di regione provvederò a organizzare un’immediata riunione con gli altri quattro prefetti delle Marche che, gradualmente, entreranno a fare parte di questo sistema, per condividere performance e novità tecniche».

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