“Resto a casa, insieme resistiamo”
Riprende il progetto
per gli anziani
COVID - Iniziativa di Cgi, Cisl e Uil con Regione e Asur. I sindacati hanno chiesto un incontro all'assessore Saltamartini per fare il punto sulla situazione delle rsa

«Con la seconda ondata della pandemia, è tornata a scoppiare l’emergenza anche in moltissime residenze per anziani delle Marche, dove le percentuali di contagio sono molto preoccupanti». Per Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil Marche occorre un’analisi attenta dell’esito dei controlli effettuati dalla Regione per intervenire in maniera più efficace a tutela della vita dei nostri anziani, ma anche per garantire possibilità di incontro degli ospiti con i propri congiunti. «L’effetto secondario più imponente di questa epidemia è – spiegano i sindacati – quello dell’abbandono e della dilagante solitudine degli anziani. E ciò non soltanto per coloro che vivono all’interno delle strutture. La paura da una parte e le raccomandazioni dall’altra, complice anche il freddo dell’inverno, inducono la maggior parte degli anziani a richiudersi in casa, a privarsi degli affetti e dei momenti di socializzazione. Su questi temi, in queste ore abbiamo inviato una lettera alla Giunta e all’assessore Saltamartini per chiedere un incontro con il quale fare il punto su queste problematiche». A contrastare la solitudine degli anziani, la ripresa del progetto “Resto a casa, insieme resistiamo” realizzato dai sindacati, insieme a Regione Marche, Asur (Dipartimenti di Prevenzione) e Ars. Il progetto è nato nello scorso mese di marzo per creare un canale di contatto con e tra gli anziani attraverso una rete di gruppi WhatsApp che le organizzazioni sindacali hanno provveduto a creare su tutto il territorio regionale, al fine di veicolare del materiale informativo audio visivo e documentale su vari temi (ginnastica dolce, corretti stili di vita, gestione delle emozioni ecc)
In questa seconda fase sarà organizzato un ciclo di videoconferenze. Già programmati i primi tre appuntamenti: oggi e giovedì 10 dicembre con la dottoressa Roberta Stopponi per parlare del Covid 19 e di come prevenirlo. Martedì 22 dicembre con la dottoressa Clizia Pugliè, su come riconoscere e gestire le fake news e l’infodemia da Covid-19. Il progetto, che riprende in versione telematica alcune delle iniziative già proposte gli scorsi anni nell’ambito della prevenzione, prevede anche incontri dedicati alla gestione delle emozioni nel periodo dell’emergenza, alla prevenzione dell’osteoporosi, ai corretti stili di vita e di alimentazione, ecc. ed è comunque in evoluzione, potendosi arricchire di nuovi argomenti e modalità.
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