La grafica di Biumor
in omaggio a Jean Gourmelin

TOLENTINO - Nel centenario della nascita del vignettista il festival lo omaggia selezionando una sua opera come veste dell’edizione 2020
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gourmelin-grafica-Biumor

La nuova grafica

 

«Un vignettista di concetti, sogni ad occhi aperti e allegorie enigmatiche». Così Le Monde ricordava nell’ottobre 2011 Jean Gourmelin, morto in quei giorni a novantuno anni. Nel centenario della sua nascita (avvenuta a Parigi il 23 novembre 1920) Biumor coglie l’occasione e omaggia questo importante disegnatore di idee, selezionando una sua opera come veste grafica dell’edizione 2020.

Jean-Gourmelin

Jean Gourmelin

Si tratta di una vignetta con la quale Gourmelin partecipò alla IV Biennale dell’Umorismo nell’Arte, che si tenne nel 1967, e che ricevette una segnalazione di merito per il suo forte impatto. A calendario da giovedì 26 a sabato 28 novembre, il festival dell’Umorismo rifletterà sulla stupidità, indagando l’argomento a Tolentino con il giusto mix di linguaggi massmediali, incontri con filosofi, lectio pop e spettacoli filosofico musicali. Una riflessione che ben si sposa con il potere evocativo di Gourmelin, celebre per il suo mondo dell’assurdo e del fantastico, di influenza surrealista.

Jean-Gourmelin-France-best-cartoon-2014-325x377Nell’opera di Gourmelin scelta da Biumor, le due figure che sorreggono la scala vanno (paradossalmente) in direzione opposta, finendo inevitabilmente per scontrarsi all’infinito. Un’immagine potente di un equilibrio fuori da ogni logica, che ricorda tutta la spettacolarità degli sketch alla Buster Keaton. Una scala che non porta da nessuna parte, una scala che non viene portata da nessuna parte. La stupidità si manifesta anche nei gesti che Gourmelin ha saputo brillantemente interpretare. “La cosa più difficile è scoprire dove vuole condurci Gourmelin, ed il pericolo è che ci possa portare lontano, molto lontano dalla nostra realtà e dalla vita di tutti i giorni”, diceva di lui lo scrittore francese Philippe Soupault, citato nel catalogo della mostra retrospettiva che il Centre Georges-Pompidou gli ha dedicato nel 2008.



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