Tagli al Convitto di Macerata, l’Usr:
«Doveroso assegnare due posti a Cingoli»
L'UFFICIO scolastico regionale spiega i motivi della scelta, dopo l'interrogazione al ministro Azzolina presentata dalla Lega

Il Convitto di Macerata
«Si è operato nel rispetto dei doveri d’ufficio». Arriva a stretto giro la risposta dell’Ufficio scolastico regionale per le Marche in riferimento all’interrogazione presentata da parlamentari delle Marche circa la vicenda relativa alla definizione dell’organico del Convitto nazionale “Giacomo Leopardi” di Macerata. «Quanto alla riduzione con decreto del direttore generale Filisetti di due posti presso il convitto di Macerata a favore del convitto annesso all’Ipseoa “Varnelli” di Cingoli – specifica la direzione di Ancona – è stata disposta tenuto conto che i 40 convittori iscritti all’istituto maceratese fruiscono di 10 educatori (in particolare i tre studenti convittori maschili dispongono di cinque educatori maschili ) mentre i 115 convittori iscritti a Cingoli dispongono di un totale di 11 educatori. Considerato quindi che le risorse assegnare al Convitto “Leopardi” per l’assistenza ai convittori risultano di circa il 250% superiori a quelle assegnate al convitto del “Varnelli”, peraltro ubicato in area interna svantaggiata, e che la norma prevede livelli di prestazione tendenzialmente omogenei tra gli istituti educativi, si deve concludere che si è semplicemente operato nel rispetto dei propri doveri d’ufficio. Per quanto riguarda invece il ricorso al Tar Marche proposto da alcuni genitori di alunni, richiedenti l’iscrizione alla scuola annessa al convitto stesso, per la mancata attivazione di una ulteriore classe di scuola primaria, il giudice amministrativo, con ordinanza del 22 luglio scorso, ha respinto la richiesta cautelare dei ricorrenti volta all’istituzione di un’ulteriore classe scuola primaria, confermando il provvedimento dell’Usr Marche».
Convitto, interrogazione al ministro Azzolina: «Chiarimenti sul taglio di personale»