Arrigoni (Lega) ammonisce Gostoli:
«Ma quale destra estrema,
il Pd sempre più lontano dalla realtà»

MARCHE 2020 - La risposta del responsabile regionale del partito di Salvini alle dichiarazioni del segretario dem: «Il vostro candidato civico si porterà dietro il carrozzone dell'apparato che cercate di nascondere»
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Il senatore Paolo Arrigoni

 

Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche non ci sta. L’etichetta di “destra estrema” usata ieri dal segretario regionale del Pd Giovanni Gostoli per indicare il suo partito e la coalizione non è andata giù al senatore. «Ma di quale destra estrema blatera Gostoli? La Lega è sempre più un punto di riferimento per milioni di italiani perché parla alle famiglie, ai lavoratori, ai commercianti, agli imprenditori, agli agricoltori, mentre il Pd si chiude nei salotti sempre più lontano dalla vita delle persone».
Arrigoni attacca il Pd, non solo per gli ultimi anni di governo ma anche per le manovre di questi giorni, alla ricerca di un candidato alternativo all’attuale presidente della Regione Luca Ceriscioli.

«Gostoli evoca lo spauracchio della “destra estrema” per cercare maldestramente di nascondere i disastri compiuti in questi anni dal Pd marchigiano, un partito lacerato da una guerra interna e che in un clima da tutti contro tutti non riesce a proporre una candidatura credibile per rottamare l’impresentabile Ceriscioli – continua  – Gostoli non riuscirà a prendere in giro i marchigiani: chiunque sarà il loro candidato “civico” questo si porterà dietro il carrozzone dell’apparato del Pd che cerca di nascondersi».

Il senatore propone la Lega come alternativa di credibilità e buon governo: «Gostoli e il Pd non sono credibili quando parlano di “Piano per le Marche”, perché i cittadini hanno provato sulla propria pelle come il mancato sostegno all’impresa, la disastrosa gestione della ricostruzione del terremoto e della sanità pubblica, con 13 ospedali fatti chiudere e il passaggio alla sanità privata che è sotto gli occhi di tutti, rappresentano i principali fallimenti dell’amministrazione regionale».

Sul fronte candidature ancora non è arrivato l’ok della Lega a Francesco Acquaroli (Fdi), si attende la decisione del tavolo nazionale sul Risiko delle regionali. Salvini vorrebbe la Puglia o le Marche, regioni rivendicate da Giorgia Meloni. 



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