Ceriscioli contrattacca Salvini:
«Rischia di finire come la Borgonzoni»

ELEZIONI - Il presidente uscente risponde agli attacchi del leader della Lega lanciati dal palco di Pesaro: «Dagli elementi messi in campo, sembra che voglia più sostenere il governo regionale che dargli contro»
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Luca Ceriscioli e Matteo Salvini

 

«Salvini rischia di fare la fine della Borgonzoni, la sua candidata in Emilia Romagna». Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, a margine della presentazione ad Ancona di uno studio di Nomisma commissionato dalla Fondazione Merloni, replica al leader della Lega, che a Pesaro aveva detto di prepararsi a «cinque nel governo delle Marche». Gli elementi «messi in campo» dall’ex ministro dell’Interno, afferma Ceriscioli, «mi sembrano evidenziare più la voglia di sostenere il governo regionale, che dargli contro. Dice che vuole togliere le tasse alle nuove imprese per i primi tre anni – continua il governatore – lo stiamo facendo dal 2015, significa che apprezza quello che la Regione sta facendo. Combattere le liste d’attesa? – aggiunge – Sapete qual è stata la crescita in termini di servizi, 60mila prestazioni in più tutti i mesi. Sull’economia si è dimenticato di dire le Marche hanno avuto la crescita del Pil più alta di tutte le regioni italiane».

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