Due chili di eroina nei Mini Mars:
maxi sequestro, tre arresti

IN CARCERE Simone Pellegrini e Irene Pettorino di Recanati e il pakistano Saleem Gul. Nell'auto sulla quale viaggiavano i carabinieri hanno trovato sette confezioni da 18 pezzi dello snack al cioccolato, contenevano un totale di 126 ovuli di stupefacente: avrebbero fruttato circa 400mila euro
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I carabinieri con la droga sequestrata

 

Viaggiavano in auto con la spesa. Buste di latte e sette confezioni da 18 pezzi di “Mini Mars”. I carabinieri li hanno fermati ieri pomeriggio a Porto Recanati, rione Le Grotte, e subito la loro attenzione è stata attirata da quella borsa contenente gli snack, di cui uno era aperto. Ma anziché barrette di cioccolato, da gustare a Santo Stefano, si sono trovati davanti ovuli di eroina.

Il colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dei carabinieri

Arrestati in tre, una coppia residente a Recanati Simone Pellegrini e Irene Pettorino di 45 e 34 anni e Saleem Gul  pakistano di 21 anni residente a Trieste, ma di fatto senza fissa dimora. Tutti già noti alle forze dell’ordine, i tre sono difesi d’ufficio rispettivamente dagli avvocati Orietta Vissani, Donato Attanasio e Luciano Pacioni. Ai piedi del sedile posteriore della Bmw a bordo della quale sono stati fermati per un controllo dai militari del Comando provinciale, diretto dal colonnello Michele Roberti, sono stati rinvenuti 126 ovuli dal peso di quasi 17 grammi ciascuno, complessivamente 2 chili e 115 grammi di “Brown Sugar”, qualità pregiata e purissima: avrebbe fruttato un volume d’affari di circa 400mila euro nella vendita al dettaglio. Negli slip del pakistano, che viaggiava sul sedile posteriore del veicolo, trovato inoltre un involucro, con circa una dozzina di grammi dello stesso stupefacente.

 

La droga sequestrata dai militari del Comando provinciale di Macerata

 

Giornata di controlli, quella di ieri, per i carabinieri del Comando provinciale di Macerata. Anche sotto le festività natalizie non si sono fermati i militari del Reparto operativo e della Compagnia di Macerata, coadiuvati da quelli della stazione di Porto Recanati e dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Civitanova, che hanno svolto un massiccio servizio coordinato a largo raggio, esteso lungo le arterie interne della provincia dal capoluogo fino a raggiungere le località di mare da Civitanova a Porto Recanati.

L’avvocato Luciano Pacioni

E proprio nella periferia di Porto Recanti, zona rione Le Grotte, hanno fermato intorno alle 16 la Bmw nera con a bordo i tre. Immediata la perquisizione degli occupanti del veicolo, negli slip di Gul è stato rinvenuto un involucro con circa 12 grammi di eroina. Ai piedi del sedile posteriore, dove l’uomo viaggiava, sotto alcune buste di latte c’era un sacchetto della spesa con dentro 7 confezioni da 18 pezzi di “mini Mars” al cioccolato. Una delle confezioni era aperta, dentro c’era un ovulo contenente eroina. Dagli accertamenti effettuati dai carabinieri è emerso che ogni ovulo conteneva quasi 17 grammi di eroina pura ciascuno. In tutto sono stati sequestrati 126 ovuli per un totale di due chili e 115 grammi di eroina pura e di qualità, la “Brown Sugar”, che nella vendita al dettaglio avrebbe fruttato circa 400mila euro. Lo stupefacente è stato sequestrato e i tre arrestati: i due uomini sono finiti a Montacuto, la donna a Pesaro. Sequestrati anche i telefoni cellulari dei tre, due bilancini di precisione e un mortaio con pistillo intriso di sostanza bianca, probabilmente utilizzato per tagliare la droga. La direttissima per i tre è prevista per domani mattina al tribunale di Macerata.

L’intensificazione dei controlli svolti dall’Arma nella provincia di Macerata risponde alle indicazioni del procuratore Giovanni Giorgio nel monitoraggio a tappeto, finalizzato ad arginare il fenomeno dello spaccio di droga che coinvolge sempre più le fasce più giovani. Nelle ultime settimane hanno consentito l’arresto di dieci persone e il sequestro di quasi tre chili di eroina. I controlli dei carabinieri continueranno ininterrottamente in tutta la provincia anche sotto le festività, durante l’attività svolta a Santo Stefano sono stati impiegati 30 carabinieri e controllate complessivamente 130 persone.



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