La svolta dello Sferisterio:
per attori, mimi e ballerini
garantiti i trattamenti retributivi

MACERATA - Applicato per la prima volta a livello regionale il contratto collettivo nazionale dei teatri per il personale artistico, che ha interessato 29 lavoratori scritturati dall'associazione per la stagione 2019. Il segretario Cgil: «Restituiti dignità e diritti». La soddisfazione di Messi e Carancini
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di Mauro Giustozzi

Nella jungla dei contratti atipici e con meno tutele uno squarcio di luce per i lavoratori dello spettacolo arriva dall’Arena Sferisterio di Macerata dove verrà applicato per la prima volta a livello regionale il Ccnl dei teatri per il personale artistico, che ha interessato decine di ‘mimi’ scritturati dall’Associazione Sferisterio per la stagione 2019.

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Da sinistra: Caterina Del Giudice, Mauro F. Cardinali, Daniel Taddei, Biagio Liberati e Sauro Tartari

Per la prima volta lavoratori autonomi (partite iva e collaboratori) si sono visti garantiti i trattamenti retributivi dalla contrattazione collettiva inclusiva. Ad illustrare i passaggi che hanno portato a questo storico accordo che coinvolge attori, mimi e ballerini impegnati nelle opere Macbeth e Carmen, complessivamente 29 lavoratori, i vertici della Cgil, col segretario provinciale Daniel Taddei e il responsabile della Slc, Biagio Liberati, Sauro Tartari Rsu dei lavoratori a tempo determinato in arena ed una folta rappresentanza di giovani artisti da cui è partita l’iniziativa di questa rivendicazione il cui percorso è stato affiancato immediatamente dalla Cgil.

cgil-spettacolo-sferisterio-1-325x183«Questo testimonia come la contrattazione nazionale, spesso osteggiata in questo Paese – ha ricordato Daniel Taddei- riesca invece a restituire dignità e diritti ai lavoratori che si trovano in una situazione di precariato e di assenza di diritti quando svolgono un lavoro che è poi essenziale per la riuscita degli spettacoli della stagione lirica. Questo contratto assicura la retribuzione minima al personale artistico che opera nel Mof ed è stata ottenuta da un lato dall’opera svolta dalle nostre sigle sindacali Slc e Nidil, ma è partita soprattutto dagli artisti che si sono rivolti al sindacato non a fine stagione ma nel corso della stessa per rivendicare l’applicazione di questo contratto. Va anche detto che abbiamo trovato negli incontri effettuati grande disponibilità da parte dell’Associazione Sferisterio nel trattare la situazione e arrivare ad un accordo».

cgil-spettacolo-sferisterio-2-325x183L’accordo per l’attuale stagione lirica prevede che gli artisti riceveranno un compenso minimo di 70,17 euro a prestazione, comprese le giornate di prova, che comporteranno un aumento lordo a lavoratore di 600 euro per le prestazioni nel Macbeth e 200 euro per la Carmen. «Sono molti anni che c’è un’interlocuzione assidua con l’Associazione Sferisterio –ha ribadito Sauro Tartari, rsu dei lavoratori a tempo determinato in arena- e dopo una fase iniziale di battaglia e manifestazioni che abbiamo portato anche in piazza nel corso degli anni si è riusciti a trovare delle relazioni sindacali costruttive che ci hanno permesso di conquistare un livello contrattuale di retribuzioni migliori col passare degli anni. Il ruolo nostro come attrezzisti ed operatori dietro le quinte e quello di questi artisti che sono essenziali nella stagione lirica deve essere riconosciuto perché la cultura ha anche un valore economico importante per Macerata ed è giusto che chi ci lavori debba avere redditi dignitosi e diritti scritti nel contratto».

cgil-spettacolo-sferisterio-3-325x183Molto soddisfatto anche il responsabile della Slc/Cgil, Biagio Liberati, per questo accordo firmato che colma una lacuna per 29 lavoratori dello Sferisterio. «Con questo accordo Macerata si conferma un’eccellenza nelle Marche e non solo –ha ribadito- perché non è facile trovare altrove l’applicazione del compenso minimo contrattuale previsto per questi lavoratori. Senza i quali, però, gli spettacoli non andrebbero in scena. Dal prossimo anno si ripartirà da qui, da questo accordo che non è il punto di arrivo bensì di partenza per una contrattazione che dia più dignità ad attori, mimi e ballerine impiegate allo Sferisterio». Tra i giovani artisti presenti nella sede della Cgil, Caterina Del Giudice ci ha tenuto a sottolineare come «la forza di stare uniti, fare gruppo ci ha portato a contattare il sindacato esponendogli le nostre problematiche e difficoltà nell’affrontare un lavoro che ci sarebbe stato retribuito con cifre molto più basse di quelle minime previste dal contratto nazionale. L’applicazione di questo accordo è un passaggio che ci riporta alla normalità al pari di altri lavori che esistono. Dà un valore minimo al nostro mestiere togliendoci quel cappio al collo di dover accettare comunque e senza condizioni l’offerta che ti viene fatto perché altrimenti non lavori o trovi qualcun altro che, anche per meno soldi, ricoprirà quel ruolo».

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Romano Carancini e Luciano Messi

Dal canto suo il sovrintendente dell’associazione Arena Sferisterio, Luciano Messi, ha voluto ribadire «i buoni e fattivi rapporti che hanno sempre contraddistinto la dialettica Sferisterio-lavoratori-sindacati ci hanno anche aiutato a intervenire tempestivamente e di comune accordo su nuove aree di piena applicazione del nuovo Ccnl siglato lo scorso anno. In particolare, i contratti degli attori, mimi e ballerini, figure artistiche per le quali sono stati introdotti parametri retributivi di riferimento, sebbene lavoratori autonomi, sono stati attentamente monitorati e integrati in corso d’opera per quanto necessario». Una posizione perfettamente in linea con quella del presidente dell’associazione, nonché sindaco di Macerata, Romano Carancini che ha rimarcato come «non bisogna mai dimenticare che lo Sferisterio, oltre ad essere un fenomenale attrattore culturale, è anche un motore economico di questo territorio, proprio a partire dai professionisti dello spettacolo che vi sono coinvolti e valorizzati: ogni anno 500 persone, in gran parte locali (80%), per 20.000 giornate. Lavoratori di cui siamo orgogliosi e con i quali c’è un confronto franco e costante».



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