«Usciamo dalle perimetrazioni,
così velocizziamo la ricostruzione»

CAMERINO - La proposta è del consigliere Marco Fanelli, che è critico con l'idea del sindaco di fare una sorta di referendum per decidere sulle perimetrazioni. «Dopo aver atteso inutilmente due anni e mezzo non si può più parlare di condivisione delle scelte e di coinvolgimento della popolazione, andava fatto prima, ora si deve solo agire»

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Il consigliere di Comunità e territorio, Marco Fanelli

Camerino deve uscire dalle perimetrazioni, per velocizzare la ricostruzione. Ne è convinto il consigliere comunale di minoranza Marco Fanelli, del gruppo Comunità e territorio. Nel corso del recente incontro sul sisma, organizzato a Caldarola dalla Cisl, l’ingegnere Cesare Spuri dell’ufficio speciale Ricostruzione, ha annunciato che quelle riguardanti Camerino ormai sono pronte. «Chi non decide non amministra – dice Fanelli in una nota -, personalmente avrei tolto le perimetrazioni già da tempo. Siamo al solito scaricabarile, o meglio non il solito, perché stavolta la responsabilità di decidere sulle perimetrazioni viene scaricata direttamente sui miei concittadini. L’ultima surreale proposta del sindaco uscente Gianluca Pasqui è di indire una sorta di referendum per decidere sulle perimetrazioni nel centro storico. In questo modo così non si assume alcuna responsabilità. La cosa più triste è che ciò denota che questa amministrazione, a distanza di due anni e mezzo, non ha ancora un’idea di cosa fare di Camerino. In sostanza non c’è nessuna idea progettuale».

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Le messe in sicurezza nel centro storico di Camerino

Fanelli ricorda che l’amministrazione non ha voluto fornire informazioni e documenti sulle perimetrazioni ai comitati cittadini, che mai se ne è parlato in consiglio comunale: «Improvvisamente, viene in mente di trascinare i cittadini in questo referendum o consultazione, che avrebbe il solo scopo di sgravare l’amministrazione da ogni responsabilità. Cittadini tenuti all’oscuro di tutto ora dovrebbero decidere su un argomento estremamente tecnico. Reputo questa proposta l’ennesima presa in giro per i già vessati cittadini di Camerino che attendono da mesi e mesi di avere notizie certe sui progetti per la città e sull’annoso problema delle messe in sicurezza, che ormai appare chiaro, non saranno mai completate».

Per Fanelli l’unica soluzione per accelerare ed iniziare i lavori è quella di uscire dalle perimetrazioni: «Dopo aver atteso inutilmente due anni e mezzo non si può più parlare di condivisione delle scelte e di coinvolgimento della popolazione, andava fatto prima, ora si deve solo agire; la città rischia di morire perché sta morendo la speranza. 

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Bisogna uscire dalle perimetrazioni e riservare quest’ultimo strumento solo alle piccole zone che devono essere stravolte urbanisticamente». Fanelli dopo aver ricordato che alcune perimetrazioni sono state rigettate dall’Ufficio speciale ricostruzione chiede che fine abbia fatto il piano strategico dell’architetto Cucinella: «Ne è stata pubblicata solo una parte, ed il resto? Stesso discorso vale anche per le frazioni: ne vanno perimetrate solo alcune e solo le aree strettamente necessarie e oggetto di sconvolgimenti a livello urbanistico».


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