Guerra sulle sae tra Arcale e Regione:
«Ceriscioli spieghi chi doveva vigilare»

LA CAPOGRUPPO di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale Elena Leonardi sollecita il governatore a riferire in aula sulla richiesta di maxi risarcimento del consorzio a palazzo Raffaello, Erap e Protezione civile: «Lo dovranno pagare tutti i marchigiani, terremotati compresi. Stiamo diventando lo zimbello nazionale»
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Elena Leonardi

 

«Oggi l’assessore Angelo Sciapichetti va ripetendo come un mantra che la Regione aveva effettuato “mille solleciti” a effettuare l’immediata consegna delle soluzioni abitative d’emergenza, mentre invece è il consorzio che ha ritardato i tempi anche per personale assunto non idoneo a questi lavori. Mi chiedo dov’era la Regione nel controllo di tale esecuzione e sul personale che l’assessore definisce non idoneo per la realizzazione delle sae e dei relativi servizi. Il presidente Luca Ceriscioli riferisca urgentemente in aula sulla vicenda». Elena Leonardi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, lancia l’affondo contro la giunta dopo la notizia che il consorzio Arcale, che ha realizzato la maggior parte delle sae in provincia, ha chiesto a Regione, Protezione civile ed Erap un maxi risarcimento di 65 milioni di euro per presute penali non dovute e sostenendo che le aree edificabili sono state consegnate in ritardo.

La Regione aveva annunciato più volte in passato di voler denunciare Arcale, accusando il consorzio di danni d’immagine per i problemi riscontrati nelle sae e di ritardi, ma a oggi non risulterebbero denunce. Arcale invece non ha perso tempo. E ora, come sottolinea Leonardi «la Regione sta diventando lo zimbello nazionale. Ricordo la mia interrogazione dello scorso ottobre nella quale evidenziavo la situazione inaccettabile delle tante sae inagibili o per umidità o per soffitti marci, infissi deteriorati, isolanti delle pareti inadeguati, e così via. La risposta dell’assessore Sciapichetti fu la solita che andava ripetendo da mesi: agiremo per le vie legali contro il consorzio Arcale facendo al contempo l’inventario dei danni che la Regione chiederà anche alle ditte fornitrici. Invece ora arriva questo, per così dire, fulmine a cel sereno: è il consorzio che accusa la Regione di ritardata consegna delle aree in cui posizionare le “casette”, il ritardato compimento delle opere di urbanizzazione e vari fermi di cantiere senza proroghe decisi dai direttori dei lavori. Nei 65 milioni di risarcimento che Arcale chiede alla Giunta Regionale, quindi a tutti i marchigiani terremotai compresi, ci sono anche 2 milioni per il recupero di “penali illegittimamente apposte, maggiorati degli interessi”».

Sae, Arcale denuncia: chiesti 65 milioni di danni Sciapichetti: «Richieste temerarie»

 

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