di Giacomo Gardini
La macchina degli uffici comunali preposti all’Urbanistica si sta muovendo o no? All’indomani della divulgazione di una nota dei consiglieri pentastellati Gian Mario Mercorelli e Martina Cicconetti, sul presunto blocco procedurale delle sanatorie, l’assessore comunale Alessandro Massi torna sull’argomento: «Mi preme sottolineare che l’ufficio adibito al vaglio delle pratiche di sanatoria edilizia non si è mai fermato – spiega Massi –, la macchina ha sempre continuato a muoversi. Il diretto responsabile, Stefano Staffolani, è rimasto operativo per tutto il tempo. Al contrario, il funzionario di cui si è tanto parlato, delegato al supporto per lo smaltimento di pratiche su permessi e sanatorie, era stato temporaneamente spostato. Infatti, dal mese di novembre, è stato impegnato a effettuare stime, per conto dei Lavori pubblici, nella valutazione di alcune attività che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto svolgere di lì a poco. Ma già dal 15-20 dicembre circa è tornato al suo posto. Per quanto mi riguarda, credo sia inutile creare allarmismi o conflitti interni. Il Movimento 5 Stelle dovrebbe favorire un sostegno più diretto e concreto da parte del Governo, per far sì che ci sia un trattamento equo per il territorio. Una valutazione più oggettiva sulla questione delle sanatorie, altrimenti diventa difficile venirne fuori. Le difficoltà riscontrate dagli uffici comunali Urbanistica sono date da procedure complesse. Al di là delle complicazioni, i ritardi ci sono, non lo nego. D’altra parte, però, i dipendenti preposti a questa attività valutano con correttezza e cognizione di causa ogni singola pratica. Molto spesso abbiamo a che fare con sanatorie molto complicate, che vanno approfondite con particolare attenzione. Il tempo, a volte, è l’unico espediente utile a dare una risposta corretta e completa. Colgo quindi l’occasione per scusarmi di eventuali ritardi nelle procedure. Va sottolineato però che molte delle pratiche riguardanti i condomini sono già in definizione: un buon segnale per il ritorno alla normalità».
Funzionario cambia incarico: «Niente sanatorie per un mese, così slitta la ricostruzione»
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