Centro storico di Camerino,
ricostruzione in quattro atti
SISMA - La prima riunione del tavolo permanente ha stabilito gli step per sistemare il cuore della città ducale distrutto dal terremoto. Il direttore dell'Usr Cesare Spuri: «Suddividere in aree permette di snellire i tempi e, soprattutto, di intervenire proprio sulle specificità»

Da sinistra Gianluca Pasqui e Cesare Spuri
Quattro aree di cantiere per ricostruire il centro storico di Camerino. Questa la decisione emersa oggi dopo la prima riunione operativa del tavolo permanente della ricostruzione istituito dal Comune.
A partecipare Cesare Spuri per l’Ufficio ricostruzione regionale (Usr), Unicam e l’Arcidiocesi rappresentante rispettivamente dal prorettore vicario Leoni e dall’ingegnere Morosi. «La suddivisione in aree – ha spiegato Spuri che ne ha già parlato con il commissario Piero Farabollini – permette di snellire i tempi e, soprattutto, di intervenire proprio sulle specificità». Tra le decisioni prese al tavolo anche quella di escludere l’area di piazza Cavour dalle perimetrazioni (compreso palazzo Bongiovanni). Una scelta condivisa dai partecipanti nell’ottica di una restituzione più veloce della piazza e dei suoi edifici più rappresentativi (come il palazzo ducale, la cattedrale, il palazzo comunale e il teatro Marchetti) alla comunità. «Per quanto riguarda il coordinamento tra i professionisti che si occuperanno delle quattro aree del centro e delle altre delle frazioni – ha spiegato poi il sindaco Pasqui – l’indirizzo condiviso è quello di procedere, appena possibile, ad un incarico per la redazione di uno strumento direttore, con il professionista individuato che sarà chiamato anche a raccordare il lavoro di tutti. Nei prossimi giorni, non appena saranno pronte all’Usr i nuovi elaborati e l’atto interlocutorio che saremo chiamati ad approvare in consiglio, illustreremo con l’ausilio di disegni e documenti ufficiali, il programma di lavoro concordato».