Sottopasso, c’è il sì della giunta
Il comitato: «Una vittoria della città»

CIVITANOVA - Approvata dalla giunta la delibera con la quale si sottoscrivono le osservazioni dell'ufficio tecnico da inviare alla Regione, propedeutiche per la convocazione a Roma della conferenza dei servizi. Corvatta: «Finalmente dopo un anno e mezzo questa amministrazione certifica il fallimento del caposaldo della sua politica urbanistica »
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Sottopasso sulla Statale, c’è l’ok della giunta. Prevista per l’11 ottobre a Roma la Conferenza dei servizi che permetterà l’avvio delle opere infrastrutturali attese da tempo a Civitanova. Si partirà con il sistema di rotatorie all’uscita della superstrada e al termine, dopo le opere di rammagliamento previste dal piano regolatore anche il sottopasso si farà.

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Tommaso Corvatta

Ora è scritto nero su bianco nella delibera votata dalla giunta con la quale l’amministrazione sottoscrive le osservazioni dell’ufficio tecnico da inviare alla Regione, propedeutiche per la convocazione a Roma della conferenza dei servizi. Nell’atto votato dalla giunta si prende atto della delibera del Cipe del 2016 che stanzia i fondi per il completamento della Quadrilatero e sottolinea come la richiesta del Comune è di dare priorità alle rotatorie prima di partire col cantiere del sottopasso. Nella delibera si parla anche di opere di riammagliamento tra cui «la prosecuzione di via Castelfidardo fino all’innesto con via Aldo Moro, il collegamento di via Castelfidardo con la nuova rotatoria all’uscita della Ss77 e una nuova strada di accesso con arrivo al termine di via Aldo Moro in prossimità dello stadio comunale» non previste nel finanziamento del ministero. Per il comitato pro sottopasso si tratta di una vittoria dopo che in campagna elettorale il sindaco aveva sottolineato la propria contrarietà all’opera infrastrutturale. «Finalmente dopo un anno e mezzo questa amministrazione certifica il fallimento del caposaldo della sua politica urbanistica – dice Tommaso Corvatta a nome del comitato – e svela come fosse un bluff la promessa elettorale di poter recedere dalla costruzione del sottopasso al posto del passaggio a livello sulla statale. La lotta del comitato pro sottopasso conferma la correttezza della scelta della passata amministrazione, messa in dubbio da molti durante la campagna elettorale ma sostenuta da tutti gli enti pubblici coinvolti, e questo sia durante il precedente governo nazionale di centrosinistra che dall’attuale amministrazione gialloverde. Quindi nonostante la visione dell’attuale amministrazione, che pensa alla mobilità di Civitanova come a quella di un paesello dell’entroterra, finalmente la città supererà l’ostacolo del passaggio a livello, unico in tutta la statale adriatica da Padova all’Abruzzo e si porrà a livello degli altri centri attraversati da essa. Presenteremo nei prossimi giorni la petizione in comune e chiederemo che se ne discuta in consiglio comunale, quale occasione per poter suggerire ulteriori miglioramenti al progetto e festeggiare una grande vittoria della città».

Sottopasso e rotatoria, incontro al ministero



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