Allarme Cgil sulla ricostruzione:
«Ditta non iscritta ad anagrafe antimafia
si è appena aggiudicata un appalto»

SISMA - Il sindacato spiega che il valore dell'opera che andrà a costruire supera i 200mila euro. Un'altra segnalazione su un cantiere a Camerino: «Si sono rivolti a noi una ventina di operai che dicono di essere stati reclutati nei bar della zona, non hanno fatto neanche la visita medica». Sulla vicenda delle vertenze: «Il consorzio Gips ha chiesto concordato preventivo. Temiamo che ciò avverrà anche a livelli più alti»
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

de-luca-taddei

Da sinistra Massimo De Luca e Daniel Taddei

 

di Federica Nardi

«Un’azienda che non risulta iscritta nell’anagrafe antimafia si è appena aggiudicata un appalto pubblico per la ricostruzione di oltre 200mila euro nell’entroterra maceratese». Daniel Taddei e Massimo De Luca della Cgil oggi hanno messo in fila tutte le novità sulla situazione dei cantieri delle soluzioni abitative d’emergenza (che denunciano da mesi) e ora anche sulla ricostruzione imminente. L’appalto in questione è stato vinto da una ditta, il cui titolare «pur essendo estraneo all’indagine – specifica più volte Taddei – è il fratello di un imputato nell’inchiesta The Queen, che riguarda corruzione, turbativa d’asta e concorso esterno in associazione mafiosa». Nel frattempo il sindacato continua a ricevere denunce e segnalazioni di operai non in regola con visite mediche, contratti e pagamenti nei cantieri delle sae dove hanno lavorato ditte incaricate dal consorzio Arcale. E non solo.

daniel-taddei

Daniel Taddei

Segnalazioni arrivano anche dal cantiere del nuovo campus di Camerino. «Abbiamo rilevato gravi irregolarità nel quartiere campus di Unicam (l’università comunque non ha nulla a che fare con la realizzazione dei lavori, ndr)  – dicono Taddei e De Luca -. Si sono rivolti a noi una ventina di operai che dicono di essere stati prima reclutati nei bar della zona, poi sistemati in casali abbandonati e senza agibilità vicino alla costa. Non hanno nemmeno fatto la visita medica. Il committente dei lavori è la provincia di Trento e nella catena dei subappalti c’è anche una ditta che ha ricevuto 80mila euro come contributo per essersi costituita nella zone terremotate». Novità anche sul fronte delle vertenze con il consorzio Gips, subappalto di Arcale, per cui ci sono 24 lavoratori che si sono rivolti alla Cgil per mancati pagamenti. Fitta la corrispondenza tra il consorzio Arcale, il consorzio Gips, le ditte Gesti One e Europa srl (ditta che nel frattempo risulta irreperibile da mesi) e la Regione. Quest’ultima, il 16 aprile, ha disposto un accertamento della Direzione provinciale del lavoro per capire se i crediti che chiedono i lavoratori vanno o meno dati, perché nel frattempo «Arcale – dicono i sindacalisti – aveva interrotto le trattative». Ma poco dopo, il 19 aprile, il consorzio Gips ha presentato un concordato preventivo.

massimo-de-luca

Massimo De Luca

In attesa dei pagamenti restano quindi 24 lavoratori (gli ultimi 4 si sono aggiunti proprio oggi), sette di Europa e 17 di Gesti One, entrambe consorziate di Gips. Nessuno di loro risulta direttamente assunto da Gips e il concordato è una mossa che ha messo in allarme il sindacato. «Temiamo fortemente – dicono Taddei e De Luca -, che anche a livelli più alti faranno così». Gli ultimi quattro operai che si sono rivolti al sindacato sono tutti italiani, del Sud. Portati nei cantieri tramite passaparola si sono ritrovati anche loro nelle stesse condizioni di lavoro denunciate da altri colleghi egiziani nei mesi scorsi. La giungla sae, insomma, si fa sempre più fitta nonostante le consegne siano agli sgoccioli e potrebbe presto diventare la giungla ricostruzione. «Si stanno moltiplicando i soggetti attuatori – dice Taddei -, nell’ordine delle migliaia». E inoltre dai grandi appalti, come quello Anas di circa 500 milioni di euro, «restano fuori le aziende marchigiane». Il sindacato non risparmia una stoccata alla Regione, nella tempesta dell’indagine sugli appalti per le casette che ha portato alle dimissioni del capo della Protezione civile, David Piccinini (indagato insieme ad altri tre dirigenti per abuso d’ufficio), da soggetto attuatore del sisma. «Solidarietà dal punto di vista umano. Ma la parte politica della Regione deve fare un grande bagno di umiltà per come sta gestendo anche questa problematica. Stiamo vedendo – dice Taddei – in che condizioni sono alcune delle sae. E non si dia la colpa ai lavoratori». Qualche nota positiva però c’è. «Finalmente – dice De Luca – il Durc di congruità sarà in vigore dal 6 agosto. Inoltre per la costruzione della scuola Mestica a Macerata è fissato un incontro il primo agosto insieme a Comune, ditte, Cgil, Cisl e Uil  per organizzare il cantiere».

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X