La Lega: «Oseghale starebbe lavorando?
No a retribuzione dello Stato»

VISITA - La deputata Giorgia Latini ha visitato il carcere di Marino del Tronto dove ha incontrato il Garante per i detenuti, Andrea Nobili. Sul caso del presunto omicida di Pamela Mastropiero, che starebbe compiendo attività lavorative all'interno del penitenziario, ha detto: «Se è così, devono cessare immediatamente»

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La delegazione in visita al carcere

 

 

«Il lavoro è un diritto fondamentale per tutte le persone, ma ritengo che sia doveroso e necessario fare una distinzione tra i vari detenuti». E’ la posizione dell’onorevole Giorgia Latini (Lega) al termine della visita organizzata dall’avvocato Andrea Nobili, Garante dei diritti per i detenuti, nella casa circondariale di Marino del Tronto. All’incontro erano presenti anche la direttrice del carcere ascolano Lucia Di Feliciantonio, il coordinatore della Lega Roberto Maravalli e l’onorevole del Pd Mario Morgoni. A che cosa si riferisce la deputata? «Ho chiesto informazioni su Innocent Oseghale – afferma – arrestato per il brutale omicidio di Pamela Mastropietro (avvenuto a Macerata il 30 gennaio scorso, ndr) e che starebbe svolgendo attività lavorativa. Se così fosse, questa deve cessare immediatamente. Non è ammissibile che chi è accusato di aver commesso un reato così crudele, feroce ed efferato, oltre al patrocinio gratuito, venga anche retribuito con i soldi dello Stato e quindi dei cittadini italiani». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il senatore della Lega Paolo Arrigoni, responsabile regionale del partito di Salvini. «Se davvero – dice Arrigoni – Innocent Oseghale stesse svolgendo lavori che spetterebbero ai detenuti per la riabilitazione, magari guadagnando anche più di un agente di polizia penitenziaria, sarebbe uno scandalo. Posso assicurare che andremo fino in fondo e ci impegneremo a far luce su questa vicenda».

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Innocent Oseghale

 


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