Impianti di Frontignano,
il Comune batte cassa:
chiesti 200mila euro alla Regione

USSITA - Il commissario prefettizio ha inviato la richiesta ad Ancona per avviare la riapertura della stazione sciistica chiusa dopo il sisma. Al Comune infatti è stato concesso un finanziamento di oltre 7 milioni, ma ancora non è stato versato un euro

- caricamento letture

frontignano-pasquetta-2018-5-650x433

 

Duecentomila euro per dare il via alla riapertura di due impianti della stazione sciistica di Frontignano. E’ questo l’anticipo che viene chiesto alla Regione in attesa del ben più cospicuo finanziamento che è concesso: 7 milioni e 960mila euro. I problemi della stazione turistica nascono dai terremoti del 2016 che hanno portato, dopo la scossa del 24 agosto, alla chiusura degli impianti sciistici «per consentire la verifica dello stato dei luoghi, delle strutture e degli impianti e accertare l’eventuale sussistenza di danni agli impianti di risalita ed ai correlati servizi» si legge in una nota del comune di Ussita. Poi le scosse di ottobre hanno portato a dichiarare zona rossa tutti i centri abitati di Ussita e l’ingresso alla stazione sciistica è diventato off limits. Nel maggio dello scorso anno la zona di Frontignano è stata poi riaperta. Ma la stazione sciistica è rimasta chiusa «in attesa dei finanziamenti volti sia ad effettuare le dovute verifiche tecniche sugli impianti veri e propri sia alla riparazione dei danni causati anche alle strutture a servizio degli impianti stessi che, nel frattempo, sono stati richiesti dalla gestione commissariale insediatasi a giugno 2017». Gestione commissariale che considera obiettivo strategico la riapertura della stazione sciistica. Per arrivare a questo è stato chiesto alla Regione l’invio di tecnici per verificare i danni o il riconoscimento di 30mila euro, somma stimata come necessaria per eseguire le prime verifiche. «Tale azione è stata svolta in sintonia con il comune di Castelsantangelo che si ringrazia per la sempre continua e concreta collaborazione» si legge nella nota del Comune. Nel novembre 2017, l’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione, riscontrando la richiesta del comune di Ussita, ha autorizzato l’esecuzione delle verifiche tecniche per l’importo richiesto di 30mila euro «specificando che tale somma sarebbe stata poi erogata, prelevandola dai fondi provenienti dalle donazioni solidali da sms, sulla quota spettante alla Regione. Sulla scorta di detta comunicazione, il responsabile della stazione sciistica di Frontignano ha immediatamente contattato tecnici qualificati a cui, dal 26 novembre 2017, è stato affidato l’espletamento delle verifiche topografiche di dettaglio con risorse economiche anticipate dal comune di Ussita». All’esito delle verifiche «è emerso che due degli impianti e, cioè, le seggiovie “Lo Schiancio-Le Saliere” e “Pian dell’Arco Belvedere” non hanno evidenziato problematiche di carattere strutturale – fatti salvi inconvenienti di altra natura non riscontrabili dagli esami effettuati – mentre per le altre tre strutture, ossia la seggiovia del “Cornaccione”, quella del “Ginepro” e la sciovia “Jacci di Bicco”, sono stati riscontrati danni, anche di carattere strutturale, e pertanto, detti impianti saranno oggetto di ulteriori e più approfondite indagini, da effettuarsi con maggiori disponibilità economiche che il caso richiede». Danni a parte, continua ad essere perseguito «l’obiettivo di un nuovo sviluppo e valorizzazione del territorio comunale in generale e, in particolare, della riapertura della stazione turistica di Frontignano». La Regione, nel secondo stralcio del Piano delle Opere pubbliche, ha inserito il comune di Ussita «come priorità assoluta e quindi al primo posto – si legge nella nota –, gli interventi relativi alla riparazione dei danni e al miglioramento qualitativo di tale stazione, nonché all’incremento dei servizi ad essa afferenti. Si sottolinea che la stretta sinergia venutasi a creare fra gestione commissariale, uffici comunali e Regione ha consentito di ottenere importantissimi risultati per la stazione turistica di Frontignano anche con il finanziamento per l’importo complessivo di euro 7 milioni e 960mila euro, riferito ai soli interventi afferenti gli impianti sciistici. Questo risultato rappresenta un impegno concreto ed essenziale per il futuro, in quanto non appena disponibili, le risorse finanziate potranno essere fattivamente impiegate per riaprire gli impianti e rilanciare l’intera stazione turistica». Per quanto riguarda i due impianti che non risulta abbiano subito danni strutturali – “Saliere” e “Belvedere” – è stata fatta una stima dei costi necessari alla loro rimessa in funzione. Da qui la richiesta alla Regione dei 200mila euro, quale anticipo dei 7 milioni del finanziamento: con quella somma saranno svolti i lavori minimi necessari alla riapertura, parziale, degli impianti.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X