Pasqui fa il punto sulla ricostruzione:
«Vogliamo riaprire la Valentiniana
Sae? Strutture non adeguate alla zona»

SISMA - Il sindaco di Camerino oggi pomeriggio ha incontrato la Regione. «Si sta rivedendo la corrispondenza dell'ultimo cronoprogramma con la situazione attuale». Ha annunciato che tra le idee c'è quella di fare del tempio dell'Annunziata un contenitore per esporre le opere della pinacoteca, che nel frattempo saranno date in affitto a musei stranieri

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Il sindaco Gianluca Pasqui

 

di Monia Orazi

«Abbiamo la volontà di restituire alla città quanto prima un contenitore culturale importante come la biblioteca Valentiniana, tra i più importanti a livello europeo». Con queste parole il sindaco Gianluca Pasqui ha aperto oggi pomeriggio la conferenza stampa da lui stesso convocata, per fare chiarezza sulle voci circolate di recente in merito al disinteresse dell’amministrazione per la biblioteca Valentiniana, ospitata dal 1998 nel Rotary Palace, rimasto danneggiato dal terremoto. «Il mattatoio è inserito nel primo stralcio delle opere pubbliche, il suo progetto è in fase istruttoria all’ufficio speciale ricostruzione, ci sono state chieste delle integrazioni», ha proseguito il sindaco. Sul Rotary Palace ha aggiunto: «Il contenitore attuale non è il massimo che può esistere per contenere quei volumi, con la ricostruzione di Camerino avremo la possibilità di riportare la biblioteca in centro, in uno dei palazzi storici, possibilità sinora bloccata dalla mancanza di fondi. Vorrei mettere in un’unica struttura museo e biblioteca». Il sindaco ha confermato che la struttura ha pochi danni: «Se avessimo guardato solo alle mura rotte, si tratta di un danno economico non grandissimo, con il recupero dei divisori interni si sarebbe sistemato rapidamente. Invece abbiamo scelto di seguire il percorso delle opere pubbliche, per ridare dignità reale a questi locali. Se fossimo intervenuti con fondi del bilancio comunale avremmo perso la possibilità di ottenere altri fondi pubblici». Pasqui ha poi ricordato l’iter di approvazione del secondo stralcio delle opere pubbliche, approvato il 12 dicembre dal comitato provinciale, oggetto di un decreto del presidente regionale Luca Ceriscioli, vice commissario alla ricostruzione, il 5 gennaio 2018.

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«Non potevo intervenire sulla Valentiniana con questo decreto, si è avuta la certezza dei fondi con l’ordinanza 56 del commissario De Micheli, pubblicata lo scorso 14 maggio – ha aggiunto il primo cittadino – che si può iniziare l’iter procedurale, quanto detto prima di questa data non esiste. O è figlio dell’ignoranza, nel senso di non conoscere le cose, dunque rinnovo l’invito ad informarsi. Raccontare cose non vere non giova a nessuno». Il primo cittadino ha aggiunto: «Si poteva mettere a posto con 50mila euro, ma il riscaldamento esistente è con i bocchettoni come per le palestre, ed invece i volumi necessitano di temperatura costante, l’impianto anticendio ed il riscaldamento vanno rivisti in funzione del contenuto, la palestra Rotary Palace la facciamo diventare un contenitore idoneo, per questi volumi. Tanta è tale la mia volontà perché amo questa parte della nostra storia e cultura. Se prendevo 40mila euro dalle casse comunali, ne perdevo 257mila di finanziamento. La temperatura di adesso del Rotary palace è quasi la stessa che c’era prima del terremoto». Pasqui ha poi puntigliosamente elencato il procedimento nelle opere pubbliche previsto dall’ordinanza 56 del commissario. Ha ricordato anche le altre opere pubbliche previste nel secondo stralcio: palazzo comunale e teatro Marchetti per 9 milioni di euro, opere cimiteriali per un milione e 800mila euro, 257mila euro per il Rotary Palace, il parcheggio meccanizzato per un milione 332mila euro. Ha precisato sul parcheggio: «Non lo abbiamo riparato, come qualcuno dice perchè volevamo fosse inserito nell’elenco delle opere pubbliche». Riguardo al tempio dell’Annunziata sono stati finanziati un milione 119mila euro, Pasqui ha annunciato di volerne fare un contenitore culturale, per esporre le opere della pinacoteca civica, che nel frattempo saranno date in affitto a musei stranieri che vogliano esporle dietro pagamento. «Ho chiesto alla dottoressa Mastrocola di fare dei pacchetti per promuovere anche all’estero le nostre opere, dietro pagamento», ha detto il sindaco, «in questo modo contiamo di poter restituire alla città tutte le opere pubbliche». A questo elenco vanno aggiunte ex farmacologia a San Filippo per un milione 427mila euro ed un milione e 600mila euro di opere emergenziali per Sae. «E’ con grandissima soddisfazione per quanto ottenuto, che possiamo iniziare a dare un segnale per la cultura, volano per la nostra comunità ed il territorio, per far ripartire in via definitiva la nostra città», ha concluso Pasqui. Ha ricordato anche che nel 2019 è prevista un’assunzione a tempo indeterminato per il settore cultura, per il personale del Comune. Oggi pomeriggio prima della conferenza stampa è iniziato un incontro con la Regione, rappresentata dall’assessore Angelo Sciapichetti e da Sara Giannini, con i vertici Erap, i tecnici delle ditte che fanno le urbanizzazioni, i rappresentanti del consorzio Arcale, per fare il punto sulle Sae. Alla richiesta di rendere noto il cronoprogramma, con Pasqui uscito dalla sala riunioni appositamente per la conferenza stampa, il sindaco ha detto riguardo alle prossime consegne: «Il cronoprogramma è di là, ora non lo ricordo, ma è stato aggiornato alla situazione attuale. Ringrazio la Regione per aver tenuto questo incontro qui a Camerino, per momenti di studio di un percorso che va fatto nei luoghi dove si va fisicamente, nel caso ci fosse bisogno di un sopralluogo. Si sta rivedendo la corrispondenza dell’ultimo cronoprogramma alla situazione attuale».

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Alcune Sae a Vallicelle

Ieri sono state consegnate 5 Sae a Vallicelle senza la presenza delle autorità. Alla domanda sul punto ha risposto Pasqui: «Il tempo che ci è voluto per le Sae deriva dal fatto che l’amministrazione ha scelto di tenere le persone vicino alla città, non ci sono terre migliori di quelle che abbiamo. A fronte di un tempo superiore, avremo la comunità vicino alla città ed ai punti di interesse, stiamo puntellando la comunità a fronte di un percorso di ricostruzione che non sarà breve. Come già detto in altre occasioni, mi prendo tutte le responsabilità di aver scelto queste aree. Il problema a monte è che non dovevano essere usate queste strutture per queste zone, con quello che sono costate, quante aree si sarebbero rimesse a posto? Sono state consegnate senza clamore le Sae a Vallicelle, non per andare contro qualcuno, ma c’è un senso di pudore, vergogna. Come ho detto ieri è una gioia consegnare le Sae, ma non una festa, io sono quello che a livello politico certifica un fallimento, preferisco delle consegne in modo soft».


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