Flop dello shopping natalizio,
Giunta a confronto con i baristi:
nuovi eventi per le prossime feste
MACERATA - Oltre tre ore di riunione con gli aderenti all’associazione Mc Food&Drink per discutere sulle cause delle scarse presenze in centro e per pensare nuove idee. Sono mancate iniziative commerciali all'esterno come la pista di pattinaggio che era stata messa in cantiere e che è poi saltata. L'amministrazione ha ribadito che sul progetto ztl non si torna indietro. Saranno i primi appuntamenti del 2018, con il Carnevale e San Valentino, che possono rilanciare l’immagine del cuore della città attraverso la realizzazione di eventi in collaborazione tra Comune e commercianti
La giunta che fa un mezzo mea culpa sulle poche attrazioni per un Natale al di sotto delle aspettative per le scarse presenze in centro storico. I ristoratori che guardano al futuro dopo aver esaminato assieme ai vertici dell’amministrazione comunale i perché di questo flop.
Oltre tre ore di confronto e discussione tra il sindaco Romano Carancini accompagnato dagli assessori Monteverde, Iesari e Casoni da una parte e gli aderenti all’associazione Mc Food&Drink che raccoglie gran parte dei titolari di esercizi pubblici del centro. Nessuno si è nascosto dietro un dito, nel senso che sarebbe stato puerile non vedere la realtà di un centro storico con poche presenze e scarso shopping proprio nel periodo dell’anno in cui le attese dei commercianti ed operatori economici sono più alte. I ristoratori del centro storico hanno portato quelle che sono le loro motivazioni di fronte a questa situazione: se da un lato il calendario di iniziative proposte da Comune e associazioni era fitto, queste però non hanno impattato particolarmente sulle necessità delle attività commerciali che operano dentro le mura. Iniziative ed eventi spesso al chiuso di palazzi e quasi mai visibili all’esterno, con vie e piazze dimenticate. E’ tornata d’attualità la pista del ghiaccio che si sarebbe dovuta fare a piazza Mazzini ma che invece è poi saltata. Sarebbe stata sicuramente un motivo di attrazione in più per consentire a maceratesi, famiglie e bambini soprattutto, di venire più volentieri in centro. Così come i mercatini organizzati avevano ben poco del sapore e dei colori natalizi. Sotto questo aspetto, il riconoscimento che qualcosa non ha funzionato da parte dell’amministrazione, dovrà essere posto a tesoro per quello che accadrà tra 12 mesi. Per non ripetere gli stessi errori. Del resto, hanno sottolineato gli esercenti, oltre che dalla concorrenza dei centri commerciali della vallata, che esiste tutto l’anno, questa assenza di iniziative natalizie visibili e che potevano favorire il commercio, si è acuita a fronte di città limitrofe o dell’hinterland che hanno presentato un colpo d’occhio ed un fitto calendario pre natalizio attrattivo per molti cittadini. Dunque per il prossimo Natale l’invito a ripensare eventi di massa in grado di catturare attenzione e curiosità verso il centro storico.
Dal canto suo Carancini e gli assessori presenti hanno concordato su questi aspetti, ribadendo, però, che sul progetto ztl e pedonalizzazione del centro non si torna indietro. Nella lunga riunione si è affrontato anche l’immediato futuro, proprio per cercare di dimenticare questo passato poco brillante. Saranno proprio i primi appuntamenti del 2018, con il Carnevale e l’appuntamento di San Valentino a febbraio, che possono rilanciare l’immagine del centro attraverso la realizzazione di iniziative ed eventi in collaborazione proprio tra Comune e commercianti. Per questo entro metà gennaio è stato programmato un nuovo incontro per mettere nero su bianco il programma degli eventi da organizzare. Da parte degli aderenti a Mc Food&Drink è stato ribadito all’amministrazione la necessità di incentivare sia la residenzialità dentro le mura che anche la presenza di altre attività commerciali che possono vivacizzare il cuore del capoluogo. Così come è stato apprezzato lo sforzo fatto dal Comune con la imminente partenza del bus-navetta che consentirà un accesso facilitato di persone in centro. L’obiettivo di amministrazione ed esercenti del centro resta quello di utilizzare la pedonalizzazione come volano per far crescere le presenze. Con degli aggiustamenti che sono necessari. Non ultimo quello della comunicazione e della pubblicità verso l’esterno, visto che la sensazione che non solo i maceratesi hanno è che tra parcheggi, telecamere, ztl, rischio multe, il centro storico di Macerata sia blindato e sempre più difficile da raggiungere. Insomma le idee ci sono e la volontà di collaborare pure. Bisognerà ora mettere in pratica questi buoni propositi.
(redazione CM)










Macerata Macerata…gni passu è na cacata!
Inutile fare paragoni con quello che era Macerata 25 anni fa, quando la situazione era completamente differente e quando, anche un giorno, “sfigato” la città era piena di gente.
.
Quella Macerata, piena di cittadini delle città intorno (e di universitari), NON esiste più…. E nessun tentativo di “rianimazione” potrà riportarla in vita.
.
Anche la tipologia dei negozi, in centro storico, è cambiata: se non sali per mangiare ci sono pochè opportunatà di “girare” per negozi che non vendano food e drink.
.
Una decina di anni fa si ipotizzò di fare del centro storico una sorta di centro commerciale diffuso, pieno di negozi con “marche famose” (cioè nomi MONDIALI tipo Ferrarri, Prada, ecc.), in modo da attirare clienti e curiosi… Purtroppo l’idea era buona, ma non se ne fece nulla
Nei mesi scorsi, quando già l’esperimento della progressiva pedonalizzazione del centro storico mostrava tutti i suoi limiti e faceva acqua da tutte le parti per i motivi concreti più volte emersi, l’Amministrazione Carancini ha dato un’ulteriore accelerazione in tal senso, imprigionando tutti gli esercenti del centro, ormai del tutto blindato, nonchè i residenti, in una sorta di deserto dei tartari.
E non si tornerà indietro rispetto a questa scelta così ottusa (così come avvenuto per l’altrettanto assurda scelta del Park Sì), per cui il buon Bruno Mandrelli può già mettersi il cuore in pace.
Il risultato è il pietoso panorama del centro maceratese, a raffronto con il boom civitanovese.
Ma siete mai stati a spasso a Civitanova in un giorno che non sia il sabato?deserto assoluto.Attività commerciali floride?ma se aprono e chiudono con una facilità disarmante.L’unica vera diversità commerciale(ad esclusione dei bar dove è normale)sta nell’ospitalità,giù puoi entrare guardare rovistare ed uscire senza neanche comperare mentre a Macerata i negozi sono Off Limits e strutturati in maniera tale che la clientela non sia invogliata con porte sbarrate e spenti come loculi.Se in centro non si trovano bene,i commercianti delocalizzino le loro attività in C.Cavour o in C.Cairoli che somigliano al centro di Civitanova cosi chi ritiene di dover parcheggiare vicino al suo locale preferito è servito.Non solo il pubblico deve fare la sua parte.E se provaste a cambiare anche le aperture o forse a pancia piena è difficile prendere nuove strade?