Macerata, ma è Natale?
IN CENTRO STORICO a poco più di 48 ore dal 25 dicembre non c'è quasi nessuno in giro a comprare regali. Per i commercianti la colpa è della Ztl. Poche ore fa il sindaco Carancini sulla pedonalizzazione ha detto: «Esperienza molto positiva, l'ex ParkSì è sempre pieno». Ma qualcosa non va
di Matteo Zallocco
Macerata, 22 dicembre. Sono le 18,30. Tra poco più di 48 ore è Natale ma… sulla piazza non c’è nessuno. E’ venerdì sera e la corsa ai regali in centro ancora non decolla. L’albero, le luminarie e le vetrine addobbate fanno respirare l’atmosfera natalizia. Ma la gente dov’è? I commercianti se lo chiedono da un po’ di tempo e per la maggior parte di loro la causa è una parolina di tre consonanti: Ztl.
Mentre Civitanova (domani parcheggi gratis) e i centri commerciali fanno il pieno, a Macerata ci si accorge che qualcosa non va. Ma chi lo dice che è colpa di quelle tre consonanti? Sicuramente non il sindaco e la sua Giunta che durante la conferenza di fine anno (leggi l’articolo) , appena qualche ora fa, hanno promosso a pieni voti la pedonalizzazione: «A noi sembra che l’esperienza sia molto positiva – ha detto Carancini – Quello che era un luogo vuoto (il Parcheggio Centro Storico) ora è sempre pieno». Dunque l’ex ParkSì, stando ai numeri forniti, ha fatto centro. Ma dov’è tutta la gente che c’era fino all’anno scorso? Qualcosa non torna. Saranno le cattive abitudini della corsa allo shopping: parcheggio vicino al negozio perché ho fretta. Fatto sta che scendendo dalla nostra redazione che si affaccia in piazza della Libertà di gente se ne vede molta meno. Nonostante un cartellone natalizio che prevede oltre 100 iniziative. La piazza senz’auto è indubbiamente più bella anche se “l’operazione bellezza” del progetto pedonalizzazione deve ancora partire. Ma qualcosa è cambiato e forse non era il 2017 il momento giusto di cambiare. Perché non dimentichiamoci che appena 14 mesi fa c’è stato un terremoto devastante per la nostra provincia. In una pedonalizzazione che non porta pedoni forse qualcosa da rivedere c’è. Per ora sembrerebbe sia Natale solo per le casse dell’ex ParkSì.
(Nelle foto di Fabio Falcioni la situazione in centro storico oggi tra le 18 e le 18,30)

DESERTO IN CORSO DELLA REPUBBLICA –
Una foto inviata da un nostro lettore alle 19 di oggi, 22 dicembre





Corso della Repubblica, ore 19,20…… Si sentono cani che abbaiano, sembra di stare in campagna
Macerata e’ morta.
Gentile Direttore Zallocco, ti pregherei di non fare più in futuro paragoni con Civitanova. Per che? Perché la verita fa male se tocca i sentimenti piu radicati nel cuore .
il centro storico di Macerata ma come quello di Ascoli o Teramo comunque città simili si è orientato commercialmente ad un’ offerta Enogastronomica rispondendo alla richiesta dettata dalla clientela che vive o comunque gravita intorno al centro storico:gli studenti ed i giovani in generale. Aimé lo sviluppo dei centri commerciali, l’abbassarsi dei redditi e quindi della spesa media ha dirottato le attenzioni del popolo maceratese e dei paesi limitrofi verso Piediripa, Corridonia e Montecassiano dove le grandi superfici commerciali possono esaudire con poca spesa molte richieste. Unica ricetta , già utilizzata in altre piazze malate in Italia, sarebbe quella di permettere ad aziende come H&M, o simili, di insediarsi ma a costi di locazione decisamente convenienti per le stesse aziende, diventando vero polo di attrazione . La ZTL , le salite, il freddo , i vigili urbani che fanno le multe, sono componenti +/- negative che molte città hanno ma se vale la pena andare …….si superano ( vedere il centro di Perugia)
Ho letto tutti i commenti e quello del Sig. Cacciari qui sopra mi sembra quello che ha centrato il problema più di tutti.
Secondo me quella è la strada da seguire; abbassare i costi di locazione dei locali e tentare di attrarre in centro attività commerciali di richiamo per la gente. Abbiamo una città bellissima e un centro storico da invidiare e mi piange il cuore a vederlo così svilito e deserto.
E andiamo in centro, anche solo per una passeggiata o un caffè, Macerata è di tutti, sia di chi ha votato questa amministrazione (non io) che di chi è critico nei suoi confronti, ma cerchiamo di viverla e non di lamentarci solo perché è deserta.
Buone Feste a tutti.
Non sono cani che abbaiano, sono lupi che ululano. Poi c’è anche un Canis latrans, per gli amici Coyote che dal ” deserto cittadino ” simile alla solitudine della prateria dove vive che grida alla Luna la sua soddisfazione nel dire e vedere che va tutto bene.Però, finché non vedete attraversare sulle strisce pedonali famiglie di cinghiali, non c’è motivo di preoccuparsi.
Il titolo dell’articolo si chiede se è Natale a Macerata. Io non so se a Civitanova lo sia. Sì, al Cuore Adriatico lo è di certo almeno per quello che sento. Ma al centro non lo so. Se non è CM ad informarmi non saprei niente della vita natalizia civitanovese. Detesto andare al centro dopo una certa ora e sono anni che non ci vado. Ma non è tutto oro quello che luccica, se luccica, come ho già detto non lo so. So che ieri c’è stata una fiera di fianco al Palas che è stato un autentico flop come visitatori e in più senza riscaldamenti per gran parte delle giornata. Io mi ricordo che molti negozi del centro hanno chiuso e che come a Macerata sono stati rilevati da attività culinarie o simili. Qualcuno si chiederà, ma perché non lo scrivi sulla cronaca di Civitanova? Vero, ma sembra e lo leggo dai commenti qui in questa pagina che Citanò sia paragonabile al Rockefeller Center di New York e che il Cuore Adriatico sia Harrods a Londra.
Va creato il “Brand”, un sistema “centro”. O si decide di funzionare come centro commerciale naturale (si pubblicizza, si valorizza e si tiene aperto e disponibile con orari rispettati da tutte le attività e si cerca di attirare l’arrivo di qualche grossa catena, che in molte città abbandona i centri commerciali) o i negozi continueranno a soffrire. Il Brand significa anche andare a modificare il pensiero collettivo, lanciando l’immagine di un centro accogliente. Si dovrebbe bussare alla porta di chi decide, sotto Natale, di fare due servizi in tre giorni mostrando il presunto vuoto. Se il sistema riuscisse a far fare notizia quando, spesso in effetti, c’è il pieno sarebbe già molto. La verità quale sarà: quella del parcheggio centro storico sempre pieno o quella degli articoletti? Il punto è che la verità non interessa: interessa l’immagine che si da del luogo. Oggi rende di più dire del vuoto. Quindi: si tratta di offrire un servizio e saperlo publicizzare. In questo il maceratese ha molto da imparare.
Forse è il caso che i maceratesi inizino a pensare ad un alternativa al PD-Democrazia Cristiana…
Credo che la ZTL sia una buona idea per qualunque centro storico ma a patto che nelle immediate vicinanze ci siano parcheggi gratuiti o poco costosi, altrimenti la ZTL diventa in deterrente insuperabile.
Un commerciante, invece di chiedersi se è Natale, potrebbe cercare seriamente di cambiare lavoro.
Venerdi 22 dicembre ore 18.30,temperatura intorno allo 0,molti hanno terminato di lavorare da poco e se ne tornano a casa al caldo,studenti in ritirata per le feste,influenza in corso,vetrine”Novembrine”e non natalizie,prezzi troppo alti per la stragrande maggioranza dei viventi,aziende che chiudono,tredicesime non percepite,circondario dell’entroterra ancora alle prese con i traumi del post terremoto,una costa più sfavillante,negozi sbarrati,nessuna musica,Amazon,paura degli invasori,rifiuto della socializzazione,case decadenti,vicoli bui…………..e chi più ne ha più ne metta.Chi pensa che il problema sia solo la Ztl come i commercianti,faccia un bel mea culpa.Chi crede sia politico ha la possibilità di cambiare,ma certe situazioni non si risolvono semplicemente col voto.Buon Natale a tutti comunque la pensiate
Cri.sto s’è fermato a rampa Zara.
“Gallia divisa est in partes tres” ( Cesare, De bello gallico)
…quarum unam incolunt ominicchi, aliam pigliaincu.li, tertiam qui Sciasciae lingua appellantur quaquaraqua…