«Centro svuotato e criminalità crescente»,
Macerata vista dai banchi di opposizione

IL CONTROBILANCIO DI FINE ANNO - Le minoranze fanno il punto sul 2017 dell'amministrazione Carancini. Sacchi (Fi): «Non sono in grado di affrontare i problemi e li aggravano». Cherubini (m5s): «Vantarsi dei fondi del sisma è patetico. Il progetto pedonalizzazione è stato abbandonato ed è diventato un punto dolente»
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A sinistra corso della Repubblica ieri pomeriggio. A destra in alto controlli dei carabinieri al parco di Fontescodella, in basso blitz della polizia in piazza Garibaldi

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Riccardo Sacchi

 

di Federica Nardi

«Amministrazione senza idee, un’orchestrina del Titanic. Continuano a suonare mentre la nave affonda», dice Riccardo Sacchi (Forza Italia). «Una città in preda a scelte ideologiche che non hanno gambe per camminare, sarebbe stato meglio un commissario prefettizio», gli fa eco dal Movimento 5 stelle Roberto Cherubini. Insomma, il bilancio 2017 dall’altra ala del Consiglio comunale di Macerata ha un sapore ben diverso rispetto a quell’“Ora il futuro” che ha titolato la conferenza di fine anno della giunta guidata dal sindaco Romano Carancini.  «L’anno che sta finendo – dice Riccardo Sacchi – è l’ennesima pagina di un’amministrazione inadeguata rispetto ai nuovi problemi della città. Le nuove emergenze sono la microcriminalità crescente, spesso connessa alla politica fallimentare di accoglienza del Pd. Questi poveretti, finiti progetti, sono costretti a spacciare o piantare le tende a Fontescodella. I maceratesi hanno perso il vero patrimonio della città: la tranquillità.

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Passaggio pedonale tra piazza della Vittoria e via Dei Velini, questo pomeriggio

Negli ultimi tre mesi ci sono stati 25 arresti per droga, questo deve farci rabbrividire. Noi facciamo il tifo per Macerata capitale della cultura. Ma se poi a 30 metri dal centro si spaccia, e a 50 metri le persone dormono in tenda nel parco, Macerata 2020 diventa una bella scatola con un contenuto inquietante». Altro problema secondo il consigliere sono le opere: «sulla bretella Mattei-La Pieve se hanno i soldi perché non parte il cantiere? Il sindaco è stato troppo vago. I problemi veri, storici, giacciono completamente irrisolti, come la piscina». E poi il centro storico. «Svuotato – dice Sacchi –. Le immagini prenatalizie parlano da sole. Segno che l’amministrazione ha perso il contatto con la città e le categorie. Macerata ha perso il ruolo di leadership, è ora di metterci le mani prima che passi l’ultimo treno. Perché secondo me – conclude – non solo non sono in grado di affrontare i problemi ma li aggravano anche».

 

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Roberto Cherubini

Attacca l’operato della maggioranza anche Roberto Cherubini (M5s). «Un centro storico triste e deserto e una città dai mille ingorghi stradali», è la fotografia del movimento rispetto all’anno che sta finendo. «Vantarsi oggi dei finanziamenti post-terremoto diventa assolutamente inopportuno – dice Cherubini – oltre che patetico». Sulle politiche di mobilità «abbiamo sentito parlare di Parksì e sostenibilità ambientale, due scelte in totale contrapposizione. L’amministrazione ha scelto legittimamente di acquistare l’uso di un parcheggio già nostro (3 milioni costerà alla fine) e di mettere i parcheggi in struttura a prezzi bassissimi (la metà del trasporto pubblico locale) disattendendo di fatto le disposizioni europee in fatto di mobilità sostenibile che chiedono l’esatto contrario: trasporto pubblico frequente ed efficiente e meno costoso del parcheggio auto». Punto dolente anche per i 5stelle, che pure sono sempre stati forti sostenitori della chiusura del centro alle auto, la pedonalizzazione. «Sta raccogliendo ora i frutti marci – affonda il consigliere –. Perché l’idea doveva essere accompagnata da una costante organizzazione di eventi, dall’acquisto di mezzi pubblici elettrici per accompagnare maceratesi e turisti in centro, da un costante dialogo con coloro che in centro vivono e lavorano». Capitolo a parte, lo sport. «Distrutto nelle sue rappresentazioni più conosciute. La Lube è stata cacciata qualche anno fa per non spendere qualche migliaio di euro per allargare il palazzetto – ricorda Cherubini – per la Maceratese calcio abbiamo investito milioni senza chiedere garanzie appropriate e sicuramente Carancini sarà ricordato per questa disfatta dopo decenni di storia calcistica importante». Infine, la sicurezza. «È la prima volta dopo decenni – conclude Cherubini – che la città avverte un problema di sicurezza e la giunta continua a negare alimentando di fatto l’approccio razzista di certa destra. I cittadini non possono in nessun modo continuare a prendersela con queste povere persone che fuggono da situazioni disperate, ma debbono prendersela con la politica, che anziché accogliere ghettizza e crea leggi sulla “presunta” accoglienza volte all’arricchimento delle cooperative amiche».

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