Razzismo sul bus,
giudizio immediato per il bigliettaio
INDAGINE - Un 50enne deve rispondere di lesioni gravi, violenza privata, usurpazione di funzioni pubbliche con l'aggravante razziale. L'episodio era avvenuto su di un bus della Contram
Bigliettaio comparirà davanti al giudice nel prossimo gennaio: è accusato di aver aggredito uno studente del Camerun, Narcisse Martin Lekemo, che si trovava sull’autobus che percorre la tratta Macerata-Camerino (leggi l’articolo). La questione era stata segnalata dal garante regionale di diritti, Andrea Nobili, e la Contram aveva sospeso il dipendente. In seguito alle indagini è stato disposto il processo con citazione diretta a giudizio per il dipendente. Dovrà rispondere di lesioni aggravate, usurpazione di funzioni pubbliche e violenza privata. Con l’aggravante dei motivi di odio razziale. I fatti che saranno oggetto del processo che si aprirà il prossimo gennaio al tribunale di Macerata risalgono al 21 luglio scorso ed erano avvenuti. Quel giorno, stando alle indagini, il dipendente della Contram, che lavora in biglietteria, aveva chiesto, senza averne titolo, il biglietto allo studente di Unicam. Il bigliettaio avrebbe poi strappato il ticket allo studente e lo avrebbe colpito al volto. Gli avrebbe anche rivolto frasi come «tornatene in Africa». Inoltre il bigliettaio, 50enne, avrebbe anche preso il cellulare allo studente che voleva chiamare i carabinieri. Alla fine erano intervenuti i militari della stazione di Caldarola che avevano raggiunto l’autobus a Belforte e avevano avviato le indagini per ricostruire quanto accaduto sul pullman della Contram. In seguito il bigliettaio si era scusa e si era detto pronto ad incontrare il giovane (leggi l’articolo)
(Gian. Gin.)

Se in un altro continente uno mi dicesse tornatene in Europa gli direi,” grazie,appena posso volentieri”…
dove sta l’offesa? Non e’ che ci dobbiamo sentire responsabili se il ragazzo e’ nato in Africa. Se si sente offeso evidentemente non apprezza molto il suo paese d’origine e questo e’ solo un suo problema..
che il bigliettaio abbia poi esagerato,da quel che leggo ,non ci sono dubbi,ma chiamare la polizia addirittura….. lasciamo perdere va..
Certo, se uno non capisce il bon ton l’altro è portato ad esagerarlo.
Come la metti metti, cadete sempre in piedi….
Se gli extracomunitari si comportano male, eh che cavolo, avete da ridire.
Se di comportano bene, e avete da ridire….. in ogni caso, qualsiasi cosa facciano, avete sempre da ridire.
E avete pure il coraggio di dire che non siete razzisti????? Se non fosse che parliamo di PERSONE, mi verrebbe da ridere e invece l’argomento è serio e mi viene da riflettere su quanta tristezza regna nei vostri cuori.
Ma dove andrà a finire questo mondo….
Un minimo di fratellanza, di tolleranza e di amore verso il prossimo, non guasterebbe di sicuro.
Il colore della pelle non è un ostacolo… è solo un limite cromatico che per qualcuno diventa limite umano.
Per Paolucci. Mi sembra che il dipendente della Contram abbia torto marcio, se quelli sono i fatti.