Razzismo sul bus,
studente extracomunitario
aggredito da dipendente Contram

DISCRIMINAZIONE - L'episodio è accaduto sulla linea Macerata-Camerino. Il ragazzo, Narcisse Martin Lekemo, originario del Camerun, sarebbe stato aggredito da un bigliettaio che non era in servizio e gli ha chiesto il ticket per poi strapparglielo. A segnalare la vicenda il Garante regionale dei diritti. L'azienda: "E' stato sospeso cautelativamente. Siamo dispiaciuti". Unicam: "Vicinanza a Martin, giovane serio e sempre disponibile"
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Gli autobus della Contram (Foto d’archivio)

 

di Gianluca Ginella

Uno studente del Camerun aggredito sull’autobus da un dipendente della Contram: insulti di natura razziale e una aggressione fisica. L’episodio è avvenuto il 21 luglio scorso sulla linea Macerata-Camerino, a segnalarlo è il Garante regionale dei diritti, Andrea Nobili, che si occupa anche di contrasto alle discriminazioni razziali. L’azienda ha sospeso il dipendente, un 50enne che lavora in biglietteria, e che però quel giorno, stando a quanto accertato dalle indagini, si trovava su di un autobus e aveva chiesto il biglietto, senza averne titolo, a due giovani di origine africana.

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Narcisse Martin Lekemo

L’EPISODIO – I due ragazzi, tra cui uno studente del terzo anno della facoltà di Farmacia dell’Università di Camerino, Narcisse Martin Lekemo, in un primo momento avevano detto di non voler mostrare il biglietto perché il dipendente non aveva motivo di controllarli. Alla fine entrambi glielo avevano consegnato. A quel punto però il bigliettaio avrebbe strappato il ticket dello studente, e questo aveva reagito dicendo: «come si permette?». Il bigliettaio aveva poi dato un colpo al viso del giovane, che ha riportato una ferita al sopracciglio e una prognosi di 7 giorni, dopodiché gli avrebbe rivolto frasi a sfondo razziale, come «Tornatene in Africa» e altre più pesanti. Lo studente aveva chiamato i carabinieri, nonostante il dipendente Contram gli avesse strappato di mano il telefono più volte. Sul posto erano intervenuti i militari della stazione di Caldarola che sono saliti sul bus a Belforte. Poi i carabinieri di Caldarola hanno avviato le indagini sull’accaduto e ricostruito quello che era successo sull’autobus ascoltando alcuni testimoni, tra cui il conducente del bus.

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Andrea Nobili

IL GARANTE – La segnalazione dell’accaduto è arrivata anche all’autorità regionale di garanzia che si è subito attivata per verificare la situazione e mettere in atto alcuni interventi. «Un giovane studente lavoratore di origine extracomunitaria, iscritto al terzo anno della facoltà di Farmacia dell’Università camerte – spiega Andrea Nobili – è stato vittima di un’aggressione verbale e fisica, a sfondo razziale, da parte di un dipendente dell’azienda, presente nel mezzo in divisa e qualificatosi come controllore. Ricevuta segnalazione di quanto accaduto, l’Autorità di garanzia ha immediatamente contattato il ragazzo, costretto a cure ospedaliere, per esprimergli vicinanza e solidarietà». Il Garante spiega di aver verificato con i carabinieri, intervenuti sul posto, la sussistenza dei fatti, e di avere chiesto in via formale chiarimenti alla direzione dell’azienda di trasporti, anche in relazione ai provvedimenti che intendono assumere nei confronti del responsabile dell’episodio. «Nel condannare fermamente quanto accaduto e per di più nell’ambito di un servizio pubblico – conclude Nobili – intende affiancare istituzionalmente la denuncia del giovane, valutando la possibilità di costituirsi parte civile. Le istituzioni non possono rimanere indifferenti di fronte a odiose, e mai giustificate, espressioni di razzismo che sempre più spesso, purtroppo, entrano a far parte della nostra quotidianità».

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Stefano Belardinelli

LA CONTRAM – «Si tratta di un dipendente fuori servizio, non si sarebbe nemmeno dovuto trovare a bordo, non sappiamo perché fosse lì – dice Stefano Belardinelli, presidente della Contram -. E’ stato sospeso cautelativamente, ovviamente però siamo in attesa delle risultanze e informazioni ufficiali, immagino ci siano indagini in corso, non abbiamo accesso a questo tipo di informazione, poi valuteremo se prendere provvedimenti ancora più grave. Per ora è il provvedimento più pesante che potevamo fare adesso. Ovviamente ci dispiace per l’accaduto, la nostra azienda si è adoperata per il terremoto, per gli studenti. Normalmente succede il contrario, con nostri dipendenti che vengono aggrediti e finiscono in ospedale. Noi lavoriamo per la legalità, se quello che si ipotizza dovesse essere confermato non fa parte del nostro codice etico e dei nostri comportamenti».

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Flavio Corradini

#INSIEME CON MARTIN – «Il rettore e l’intera comunità universitaria esprimono solidarietà e vicinanza a Martin, studente Unicam serio, preparato, sempre disponibile, vittima di un grave, deprecabile ed inconcepibile episodio di violenza e intolleranza accaduto nei giorni scorsi all’interno di un autobus, mentre rientrava a Camerino. Unicam ricorda quanto la presenza di studenti stranieri sia un valore aggiunto ed una preziosa risorsa non solo per la formazione di giovani studentesse e studenti, ma anche per la crescita dei territori nei quali risiedono. L’ateneo di Camerino è orgoglioso di avere rappresentati, nelle sue aule, più di 56 nazioni del mondo e ritiene che, alla base di qualsiasi Paese che si definisca civile, siano fondamentali il rispetto, la tolleranza e l’accoglienza. #insiemeconMartin».



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