Violenta rapina in casa:
individuati e arrestati i responsabili

CIVITANOVA - I fatti risalgono a marzo: due uomini di 39 e 48 anni sono accusati di aver rubato oro e gioielli in un casa picchiando i proprietari. La polizia è risalita a loro dopo mesi di indagini

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Rapina violenta in una villetta del lungomare nord, individuati dopo 8 mesi di indagine gli autori dell’aggressione a due fratelli e di un furto di oro e orologi. Gli agenti del commissariato di Civitanova hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di M. M e V. C., già noti alle forze dell’ordine. Sono loro che lo scorso 21 marzo entrarono all’interno di un’abitazione e aggredirono il figlio della proprietaria. Gli arrestati, di 39 e 48 anni, uno originario della provincia di Macerata e l’altro di origini campane, sono accusati di rapina per aver aggredito e picchiato violentemente i proprietari di un’abitazione di Civitanova, dopo essere stati sorpresi a rubare. La volante lo scorso marzo arrivò nell’abitazione del lungomare chiamata nel pomeriggio dai due fratelli. Le vittime raccontarono che poco prima due uomini avevano forzato l’ingresso e si erano introdotti all’interno dell’abitazione dove vive la loro madre. All’arrivo dei figli della donna, uno dei due malviventi, sorpreso nell’abitazione, aveva ingaggiato una colluttazione, per poi fuggire a piedi verso la statale, inseguito da un testimone che però non era riuscito a raggiungerlo. L’altro malvivente che al loro arrivo si trovava fuori, era riuscito a darsi subito alla fuga. In quell’occasione i due ladri erano riusciti a portare via gioielli e monili d’oro e diversi orologi di valore per un bottino complessivo di diverse migliaia di euro. I due fratelli sporsero denuncia, ma pochi giorni dopo mentre si trovavano in auto su corso Umberto hanno incrociato e riconosciuto uno dei rapinatori. ll malvivente, accortosi di essere stato riconosciuto era scappato tra i vicoli a piedi dandosi alla fuga. Un incontro che è stato decisivo per la svolta nelle indagini: gli agenti del commissariato subito informati, hanno acquisito le immagini della telecamera presente sul corso e hanno identificato il 39enne, residente in provincia, già conosciuto alle forze dell’ordine. Le successive indagini hanno permesso di identificare anche il complice, 48 anni di origini campane e residente in provincia, anche lui già noto e oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini che lo avevano notato più volte aggirarsi in modo sospetto tra le auto in sosta in città. Attraverso l’esame dei tabulati telefonici e di ulteriori elementi di prova è stato possibile incrociare tutti i dati e procedere con l’arresto. I due arrestati sono stati condotti nelle carceri di Ancona e di Marino del Tronto.


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