Le opere architettoniche del ventennio
“chiuse per apologia di fascismo”
INIZIATIVA - I militanti del comitato Macerata ai Maceratesi protestano contro il ddl Fiano: "Ingiusto mettere al bando un’intera stagione della storia della nostra nazione"
Stamattina i militanti del comitato Macerata ai Maceratesi hanno scattato delle foto davanti alle principali costruzioni architettoniche edificate durante il ventennio fascista, e simbolicamente, posto dei cartelli che recitano “Chiuso per apologia di fascismo”, per protestare, in forma ironica, contro il ddl Fiano. “La legge – a nostro avviso- non andrebbe a punire fatti o condotte potenzialmente lesive dell’incolumità altrui, secondo il principio di offensività previsto dalla Costituzione, ma al massimo comportamenti che possono essere classificati nella categoria dei cattivi pensieri, già ampiamente disciplinati dalla legge Scelba che sanziona l’apologia di fascismo, rischiando di ingolfare una macchina giudiziaria oltremodo appesantita dove spesso vanno in prescrizione reati concreti come delitti contro la pubblica amministrazione, andando a limitare la libertà di iniziativa economica di un imprenditore, che potrebbe tranquillamente continuare a vendere gadget raffiguranti Stalin e altri feroci dittatori del passato, ma non quelli di un ex capo del governo italiano”. I militanti del comitato proseguono: “Non ci sembra giusto, tra l’altro, mettere al bando un’intera stagione della storia della nostra Nazione, in una sorta di “damnatio memoriae”, un periodo caratterizzato da grandi opere architettoniche, basta pensare al Monumento ai Caduti in piazza della Vittoria e dove, tanto per parlare di un argomento di attualità, un accorto legislatore in materia di previdenza sociale aveva individuato l’età pensionabile in cinquantacinque anni per le donne e sessanta per gli uomini. Insomma, ci auguriamo che nessun burocrate di partito impedisca un domani ai maceratesi di andare a studiare al Palazzo del Mutilato o andare a giocare a calcio al Campo dei Pini”.





Giusto! A Corridonia distruggiamo l’edificio del municipio e la statua di Filippo Corridoni, tutto in stile Littorio e facciamoci un bel bosco.
Costoro non sanno più cosa inventarsi per farci sapere che sono vivi, seppure inutili come i piccioni che beccano e cacano.
Più che periodo storico ventennio di paura che ha avuto la fine che meritava.Se alcuni monumenti servono per dire che era un periodo florido è meglio abbatterli veramente prima di rianimare qualche fiammella che già sta dimostrandosi in tutta la sua radice violenta.”Mussolini ha scritto poesie,i poeti che brutte creature”.