Giornata dell’unità nazionale:
l’omaggio di Corridonia
CELEBRAZIONE - Messa con autorità civili e militari, ragazzi delle scuole e associazioni della città. Quindi corteo fino in piazza Corridoni e deposizione delle corone d'alloro al monumento dei caduti. Il sindaco Cartechini: "Siamo in questo luogo segnato dalla storia per commemorare la memoria dei nostri concittadini"

I ragazzi delle scuole

Il sindaco Cartechini davanti al monumento di Filippo Corridoni
Domenica Corridonia ha commemorato la Giornata delle forze armate e dell’Unità nazionale nel ricordo dei caduti di tutte le guerre. La giornata si è aperta con la celebrazione della messa nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro Paolo e Donato, animata dalla corale Schola Cantorum S.Caecilia, alla presenza delle autorità civili, militari, delle associazioni del territorio e da una numerosa rappresentanza dei ragazzi delle scuole. Al termine della celebrazione il corteo ha sfilato fino in piazza Corridoni accompagnato dalle note della banda musicale “G.B.Velluti”. “Questa mattina ci troviamo qui in questa piazza segnata dalla storia per commemorare la memoria dei nostri concittadini – ha detto il sindaco Paolo Cartechini, dopo la deposizione delle corone d’alloro in onore dei caduti – che giovanissimi hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e di oggi. Tra questi ricordiamo le due medaglie d’argento Andrea Michetti e Marino Sbarbati e le due medaglie d’oro Filippo Corridoni ed Eugenio Niccolai. L’Italia è un grande Paese e gli italiani sanno essere generosi e danno il meglio di sé nei momenti di difficoltà. Prova concreta di questa generosità si è avuta in molti casi – ha concluso il sindaco – il più recente con la solidarietà dimostrata verso le popolazioni terremotate. Quello che occorre è far diventare la memoria della tragica esperienza della Guerra un’occasione per trarre insegnamenti e rinsaldare valori che sempre di più devono guidare il cammino delle nuove generazioni”.


