Angiomi scambiati per metastasi,
primo step del risarcimento:
arrivano 300mila euro

MALASANITA' - Il sangiustese Emilio Moretti ha ottenuto dall'assicurazione dell'Asur un anticipo. In corso il processo civile, il legale: "Riconosciuto che c'è stato un errore evidentissimo e un grosso danno biologico"

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Emilio Moretti durante una protesta davanti al tribunale

 

di Gianluca Ginella

Angiomi curati con la chemioterapia, l’assicurazione dell’Asur paga 300mila euro al sangiustese Emilio Moretti. Si tratta di un anticipo. La richiesta, al processo civile che si sta svolgendo al tribunale di Macerata, supera il milione e mezzo di euro. Il legale: «La perizia chiesta dal giudice ha riconosciuto un errore evidentissimo e un grosso danno biologico».

Dopo anni di battaglia in tribunale e di proteste con tanto di sit in e cartelli al palazzo di giustizia di Macerata, nei giorni scorsi c’è stata un po’ di luce per il sangiustese Emilio Moretti, 59 anni. L’assicurazione dell’Asur ha versato un anticipo di 300mila euro quale risarcimento. Moretti per cinque anni, dal 2003 al 2008, era stato curato per delle metastasi che poi si rivelarono essere degli innocui angiomi. Pesanti cicli di chemioterapia che ne avevano minato il fisico. Il processo penale si era chiuso in primo grado con cinque assoluzioni e con una condanna, quella del primario di Radiologia dell’ospedale di Macerata, Luigi Oncini, poi assolto in appello. Ora però è in corso il processo civile contro l’Asur. «Siamo alle battute finali» dice l’avvocato Sandro Giustozzi, che assiste Moretti.

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L’avvocato Sandro Giustozzi

Il legale spiega che il giudice Corrado Ascoli, del tribunale di Macerata, nel corso del processo ha nominato un medico legale, Matteo Tudini, di Bologna, che ha svolto una perizia in cui «ha riconosciuto un errore evidentissimo e un grosso danno biologico subito dal mio assistito – dice Giustozzi –. Ora mi domando come mai il medico legale di Bologna ha riconosciuto questo danno mentre i medici che svolsero la perizia per il giudice del tribunale di Macerata dissero che il danno biologico era zero. Ho fatto un esposto alla procura di Perugia per quei medici». Moretti comunque chiede un risarcimento ben superiore rispetto a quanto anticipato dall’Asur, con una cifra che supera il milione e mezzo di euro. Giustozzi comunque tiene a sottolineare «che la giustizia penale ha fatto cilecca in questa vicenda, quella civile invece sta dando i suoi risultati concreti».


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