E’ in carcere per droga
ma diventa consigliere comunale
RECANATI - Da ieri sera Andrea Reccia, 63 anni, è tra i banchi di Forza Italia. Ora dovrà accettare la nomina. Intanto la Prefettura può sospendere la carica per 18 mesi in presenza di gravi indizi come previsto dalla legge Severino
Qualche settimana fa è stato arrestato dalla Finanza durante un’operazione che ha portato al sequestro di 2,3 tonnellate di droga. Da ieri è consigliere comunale a Recanati tra i banchi di Forza Italia. Andrea Reccia, geometra e imprenditore edile di 63 anni, originario di Napoli ma residente a Recanati aveva infatti preso parte alle ultime elezioni ed era in lista a sostegno del candidato sindaco Simone Giaconi. Secondo dei non eletti per Forza Italia, ieri sera è stato accolto nell’assise. I consiglieri hanno infatti votato all’unanimità la surroga dopo le dimissioni del consigliere Galgano e il rifiuto del primo dei non eletti Paciotti. In realtà un atto dovuto visto che per Reccia ci sono tutti i requisiti di eleggibilità.
Reccia, che si trova in carcere, dovrà ora accettare, o meno, la carica. A meno che non intervenga la Prefettura che può sospendere la carica per 18 mesi in presenza di gravi indizi come previsto dalla legge Severino.
Tonnellate di droga dal mare, i traffici della camorra nelle Marche e l’arresto di Andrea Reccia

Complimenti!
Sì,e con delega alla sicurezza.
Cari Salvini e mussolini presenterete un disegno legge anche per questo?arriverete con le ruspe?o lo considererete come un nipote di chissacchi pur di farlo liberare?Comunnque risose nostrane.
Messa così, la cosa fa alquanto schifo, e quanto. Ma siccome della Severino, e la sua legge, abbiamo ben presente a partire dalla stessa allora Ministro di Grazia e Giustizia che agevolò da allora Ministro dei suoi diretti conoscenti, tanto da perderci il posto da Ministra, e siccome , in Italia, fino al 3° grado di giudizio, pare, non si riesca a trovare ragione e verità, prima di sputare sentenze contro chiunque, il popolo sovrano tutto, dovrebbe attendere. Dovrebbe. Compresi tutti i castigamatti, che se vai poi a ben guardare le loro storie personali, sono tutti dei frustrati, dei falliti, sul piano familiare-filiale-sentimentale.
Arrestato in flagranza di reato,mi sembra ci sia poco da sentenziare.
Caro, carissimo, Alberto Poloni della mia cippa: ma dove sta scritto, come tu sostieni da vetero ed inveterato appartentene ad una sinistra che non c’è più e da un pezzo , semmai te ne fossi accorto mai, ” in flagranza di reato? Ma chi cà vi credete di essere, di apparire tanto SUPERIORI ED ONESTI ALLA VISTA DI OGNI ITALIANO, quando, siete voi della sinistra, ora classe dirigente e governante, a fare il buono e cattivo tempo, anche se da abusivi in ogni termine di Legge elettorale ? MA TACI, PER FAVORE, impara a tacere, PER TUA STESSA PIETA’.
ahahahahahah ahahahahahah
Non ci batte nessuno al mondo…. siamo unici in tutto……
Grandissima Italia…. ahahahahahah ahahahahahah non riesco a smettere di ridere perché neanche un su film comico si riuscirebbe a far ridere così….
Un assise davvero molto accogliente.
Mi son dimenticato l’apostrofo: Un’assise.
I burocrati che l’hanno carcerato non ignorino altezzosamente la lezione di democrazia impartita dalla nobile assise recanatese e gli restituiscano la libertà al più presto, per rispetto del popolo sovrano che l’ha eletto. E il naufragar sia dolce in questo mare.
Certi elementi meritano solo pieta’.
Beata ignoranza.
Provai a candidarmi con FI ma mi dissero che non ero adatto. Quindi mi rivolsi alla concorrenza, ma volevano esperienza diretta in reati specifici tipo tangenti, abuso edilizio, finanziamento illecito. Insomma, reati finanziari.
Adesso che ce l’hanno spiegato quali reati gradisce FI, è tempo per me di ripetere la richiesta di candidatura.
Tanto, li votate sempre e comunque. No?
Dio mio, che confusione fanno i giornali! oltre questo articolo, leggevo oggi su un quotidiano locale, a distanza ormai di un mese dalla carcerazione di Andrea Reccia , quale indagato con forti indizi di reato. Per cui mi chiedo: ma se è solo indagato, perché è in carcere? e se invece è stato preso in flagranza di reato, perché dopo il fermo e l’interrogatorio di garanzia non ha ancora ricevuto una condanna in primo grado?- A me non risulta ancora ci sia stato ( sempre dai giornali). E poi, cosa c’entra la legge Severino in questo caso , dal momento che tale legge stabilisce quali tipi di reato e cioè “la sospensione dall’incarico di un amministratore pubblico, su richiesta del prefetto e del ministero dell’interno, per un periodo di almeno diciotto mesi per i condannati, anche solo in primo grado, per reati come corruzione, concussione, abuso d’ufficio, peculato. Un cittadino che abbia subìto una condanna di questo tipo può però candidarsi a una carica pubblica ed essere eletto, ma poi eventualmente decadere.”; e cosa c’entra ancora poi il prefetto, se su ricorso, la Corte di Cassazione ha stabilito a suo tempo che , anche in detti casi, sull’ineggibilità dei politici condannati spetta comunque al giudice ordinario ?
Qualunquemente