«Stiamo facendo sperimentazione per individuare la distanza di sparo e le probabili ipotesi di come sia avvenuto il fatto. Ho letto la perizia del consulente della procura e i nostri risultati dicono qualcosa di assolutamente diverso». Così Martino Farneti, docente all’università di Viterbo in Balistica forense, nominato come consulente dall’avvocato Maurizio Cacaci che assiste i familiari dell’albanese Klodjan Hysa ucciso con un colpo di pistola alla testa esploso da un carabiniere in servizio a Monte San Giusto. La perizia balistica svolta dal consulente della procura, l’avvocato Sandro Evangelisti, dice che il militare ha sparato per evitare di essere investito dall’auto su cui Hysa. In sostanza la perizia conferma la ricostruzione data dal militare che ha detto che per evitare venisse investito, il collega che si trovava con lui lo ha strattonato e a quel punto gli è partito il colpo di pistola. Il consulente dei familiari di Hysa, che dovrebbe concludere il proprio lavoro nel giro di 10 giorni, dice che lui e il suo staff sono arrivati a conclusioni diverse.
«Stiamo elaborando un po’ i dati forniti dal consulente del pubblico ministero, sono stato sul luogo dove è avvenuto lo sparo e ho preso visione dell’auto. Il consulente della procura ha fatto un buon elaborato matematico ma che a mio parere non trova riscontro sugli elementi oggettivi trovati sul posto. Non sono coerenti con le conclusioni cui è giunto il consulente e dobbiamo approfondirli. Noi, come lui, ricerchiamo la verità» spiega Farneti. In particolare «non torna la distanza di sparo, che secondo noi era molto più vicina, e su questo stiamo facendo delle prove tecniche. Un altro aspetto che non torna è che secondo noi non è compatibile l’investimento.
Lo dico in base alla posizione delle ruote dell’auto, che erano dritte quando è andata a sbattere contro il muretto. Se stava girando per investire il carabiniere quando è avvenuto lo sparo dopo non avrebbero potuto drizzarsi». L’episodio su cui le perizie stanno cercando di far luce è avvenuto a Monte San Giusto il 24 febbraio scorso. Per quei fatti il militare, assistito dall’avvocato Pietro Siciliano, è indagato per omicidio colposo per eccesso di legittima difesa.
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Se il perito del tribunale ha fatto un buon elaborato matematico perché poi viene criticato?
Carabiniere o poliziotto la prossima volta che tenti di fermare un delinquente fatti ammazzare, almeno la facciamo breve e non rischiamo di far male a qualche povero immigrato che prova rapinando ad integrarsi cercando una vita migliore….