Il 19 marzo apre il sottopasso,
la nuova vita di via Roma:
«Addio per sempre alle attese»
MACERATA - Il Comune alle 15 di giovedì prossimo terrà una cerimonia per celebrare il completamento dell'opera. L'assessore Andrea Marchiori: «Restituiamo ai maceratesi il proprio tempo e la propria sicurezza»

I lavori al sottopasso di via Roma
Sette giorni e il sottopasso di via Roma a Macerata sarà realtà. Il 19 marzo, alle 15, l’infrastruttura che risolve oltre 50 anni di code a causa del passaggio a livello sarà inaugurata. Accadrà con una cerimonia in cui saranno presenti il sindaco Sandro Parcaroli e l’assessore ai Lavori pubblici, Andrea Marchiori.
Alla cerimonia, che segna la fine definitiva delle attese davanti alle sbarre del passaggio a livello, prenderanno parte le massime autorità civili cittadine, regionali, militari e religiose, a testimonianza dell’importanza strategica dell’opera non solo per il capoluogo ma per l’intero territorio.

L’invito alla storica cerimonia
La strada è stata chiusa al traffico dal 21 febbraio, in vista del traguardo, con un accumularsi del traffico nelle altre zone del capoluogo. Il Comune ha cercato di mettere una organizzazione quanto più puntuale per ridurre al minimo i disagi. «L’inaugurazione del 19 marzo – dice il Comune – sarà l’occasione per ringraziare ufficialmente la cittadinanza per la pazienza dimostrata in questi mesi. La necessaria chiusura del tratto stradale da e per Sforzacosta ha richiesto sacrifici significativi, obbligando residenti e pendolari a percorsi alternativi e ad affrontare inevitabili disagi. Un’attesa che tra pochi giorni troverà finalmente risposta in un’opera definitiva e risolutiva».

«Non inauguriamo semplicemente un’opera pubblica – dice Marchiori -, ma restituiamo ai maceratesi il proprio tempo e la propria sicurezza. Siamo pienamente consapevoli dei sacrifici che i cittadini hanno dovuto affrontare in queste settimane, non ultimi quelli dovuti alla chiusura del collegamento diretto con Sforzacosta e il conseguente ricorso a strade alternative.

A loro va il nostro ringraziamento per la comprensione e il senso di responsabilità: quegli inevitabili disagi sono stati il prezzo necessario per consegnare alla città un’infrastruttura che elimina per sempre le attese estenuanti davanti alle sbarre. Il sottopasso di via Roma è la dimostrazione tangibile di una buona amministrazione che sa programmare e realizzare interventi complessi in sinergia con i grandi enti nazionali e regionali. Abbiamo ricucito finalmente il tessuto urbano, garantendo una fluidità e un ingresso estetico che la città attendeva da troppo tempo».

L’assessore Andrea Marchiori
A partire dal momento dell’apertura, il traffico tornerà a scorrere senza interruzioni in questa zona nevralgica della città. L’opera garantirà una drastica riduzione dei tempi di percorrenza per migliaia di pendolari e un sensibile miglioramento della qualità dell’aria, restituendo piena libertà di movimento tra il centro e Sforzacosta.
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Bravissimi!!! Aspettavamo da decenni. Ora ci siamo. Grazie
Meritate completamente la riconferma x quello che state a fare x la citta’.
Bravi tutti!!! Finalmente siamo “fuori dal tunnel” e dal “passaggio a livello”. Spero che nella zona dei lavori vengano piantumati molti alberi, cosi da rimpiazzare quelli che si sono dovuti abbattere.
MACERATA GRANNE !!! Mi dispiace per i sinistri che devono mandare giu’ un boccone amaro e ora ai miei concittadini dico forza nessun passo indietro e nessun salto nel buio !!!!
Miracolo!
E vaiiii…
Leggo: “saranno presenti…” e parte una sfilza infinita di nomi.
Tutta gente che aspettava la foto di rito da tempo…
Qualcuno, pare, ha dovuto pure farsi allargare l’abito… nel frattempo era diventato stretto.
Adesso resta solo da stabilire l’ordine di posizionamento, sperando che il fotografo abbia il grandangolo abbastanza largo… perché il rischio di restare fuori dall’inquadratura è alto.
Nel frattempo pare sia già pronto anche il pullman — di quelli tolti dalla APM — per portarli poi tutti a Villa Potenza… così nessuno rischia di perdersi la gita.
Allora si può stare anche con lo Stretto di Hormuz chiuso.
ripeto troppo stretto…voglio proprio vedere 2 pullman o 2 autotreni o un pullman e un autotreno
Mi aspettavo per il taglio del nastro il ministro delle infrastrutture – quello dei treni in ritardo perenne per i cinghiali, i suicidari e sabotatori- assieme al suo sodale veregrense -geometra- assunto dalle FS come funzionario relazioni istituzionali.
Er Sottopasso ‘e Via Roma (come lo vede er popolo)
Ma che te credi, sor Comune mio caro,
co’ sti dodece metri ‘e carreggiata stretta?
Duje corsie tre e miezo, banchine ‘e na miseria,
marciapiede uno e miezo, l’ato co’ le bici a festa.
Pullman co’ specchi, cinque metri e quatto ‘e larghezza,
se mettene affiancate? Oi mamma santa!
Ce resta na striscia, na vota ‘e distrazzione,
e addio, se sfonnano ‘e parafanghe e la pazienza.
Uno a vota traseno, co’ la cura d’ ‘o prevete,
o cu’ ‘o vigile che fa l’altalena: «Và tu, no, aspetta!»,
perché pe’ duje bus grossi nun ce sta manco er fiato.
E mo’ se vanta: «Ho levato ‘o passaggio a livello!»
Sì, bravo, e pe’ li camion? Te le canto sul serio:
è ‘na trappola urbana, ‘na fregatura bella e bbona.
(Perché er popolo nun è scemo, sor ingeggnere mio,
vede ‘o progetto e ride: «Chest’è standard?
È na presa pe’ ‘o culo!»)
Peccato soltanto per il panegirico degli autoelogi, che toglie respiro a un’opera che non necessiterebbe di parole. Si perde così un’occasione d’oro per evitare l’autoreferenzialità.
Bartolò… tranquillo. Il salto lo avete iniziato quasi sei anni fa. Tra un paio di mesi qualcuno scambierà il boato per un terremoto di settimo grado Mercalli… in realtà sarà solo il vostro ritorno sulla terra…e non ci sarà rimbalzo..
In effetti nell’unico precedente conosciuto, la divisione delle acque del Mar Rosso da parte di Mosè, la viabilità era prevista a senso unico.
Cerimonia di completamento dell’opera…ma dopo questa cerimonia il sottopasso verrà nuovamente chiuso per i necessari collaudi? Oppure è già stato testato il tutto?
Ma è a senso unico? Non sembra ci sia lo spazio per due corsie.
a parte gli elogi dei soliti “proni” … a prima vista le dimensioni lasciano perplessi…