Referendum sulla giustizia:
Delmastro in campo per il Sì,
Narbone sul fronte del No
VOTO - A poco più di una settimana dalla chiamata alle urne, continuano gli appuntamenti in provincia. Lunedì Fdi porta a Potenza Picena il sottosegretario, a Petriolo e Tolentino organizzano i Comuni

Andrea Delmastro, sottosegretario al Ministero della giustizia
Il referendum sulla giustizia si avvicina (si vota il 22 e 23 marzo) e continuano gli appuntamenti in provincia da parte sia dei sostenitori del Sì che di quelli del No.
Lunedì il circolo di Fratelli d’Italia di Potenza Picena organizza un incontro pubblico dedicato alle ragioni del SÌ, che si terrà alle 21 alla sala riunioni dell’Antico Uliveto. Interverranno Andrea Delmastro, sottosegretario al Ministero della Giustizia, tra i principali protagonisti del dibattito sulle riforme dell’ordinamento giudiziario, e Giuseppe Rivetti, docente del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Macerata, che offrirà un contributo tecnico alla lettura dei quesiti referendari. «L’iniziativa rappresenta un momento di approfondimento e confronto volto a illustrare le ragioni di una riforma ritenuta necessaria per restituire efficienza, equilibrio e credibilità al sistema giudiziario, incoraggiando al contempo una partecipazione consapevole al voto – fa sapere il circolo – il Circolo invita quanti desiderino comprendere le ragioni del cambiamento a partecipare numerosi, nella convinzione che votare SÌ rappresenti un passaggio decisivo per restituire equilibrio e autorevolezza alla giustizia italiana».

Giovanni Fabrizio Narbone, procuratore capo di Macerata
Martedì alle 21,30, al teatro Ginobili di Petriolo, il Comune organizza una serata di approfondimento sui temi della riforma della giustizia dal titolo “Visioni a confronto”. Dopo i saluti del sindaco Matteo Santinelli e dell’avvocato Vando Scheggia, past president della Camera penale di Macerata, l’appuntamento entrerà nel vivo con un faccia a faccia tra l’avvocato Federico Valori della Camera penale di Macerata, che sostiene le ragioni del Sì, e il procuratore capo di Macerata Giovanni Fabrizio Narbone per il comitato “Giusto dire no”. Moderatore sarà il docente ed ex rettore Unicam Flavio Corradini. «Al di là dell’esito del referendum – afferma Santinelli – la fiducia nella magistratura deve essere sempre totale. Non bisogna esacerbare i toni del confronto né strumentalizzare i fatti di cronaca attuale. Mi auguro che la cittadinanza partecipi numerosa, considerando l’importanza del tema e l’intervento di personalità di spicco».
Mercoledì sera alle 21 al Circolo cittadino sarà invece il Comune di Tolentino ad organizzare un dibattito sul quesito referendario. Dopo i saluti istituzionali, introduzione con la lettura del testo di legge costituzionale a cura di Marco Bottacchiari, avvocato e dottore di ricerca in diritto costituzionale. Interverranno poi i due avvocati Claudio Carbonari, consigliere comunale maceratese di Civici Marche ed esponente del comitato “Si Riforma”, e Renzo Interlenghi, consigliere comunale fermano in quota centrosinistra e rappresentante del comitato “No Marche”. Moderai lavori il giornalista Luca Romagnoli.
Mi sembra poco appropriato che sia Del Mastro a promuovere il Sì per rendere meno “libero” il pubblico ministero di indagare sui politici come affermato esplicitamente da Nordio dicendo che così farebbe comodo a chiunque stia al Governo. Cosa questa che da sola avrebbe dovuto mettere fine ad ogni discussione. Dal momento che i politici riescono quasi sempre a non dover pagare per i loro reati, credo che siano i cosiddetti delinquenti comuni i più idonei ad andare in giro per il Sì, almeno loro pagano quasi sempre per i reati commessi. Non tragga in inganno che vengono spesso rilasciati perché le denunce vanno comunque avanti e così i processi. Del Mastro, parimente scaltro e opportunista mi fa venire in mente una volpe che critica chi la vorrebbe condannata dopo aver fatto una strage in un pollaio.
Del Mastro chi è, quello che ha passato a Donzelli i documenti riservati sul caso Cospito?
A sì Del mastro ci si può fidare e’uno che non mente mai tipo quando a capodanno a una festa un imbecille ha sparato con una pistola colpendo una persona. Tutto insabbiato e via verso il vitalizio.