Nasce Rivas,
comitato per la ricostruzione

SISMA - L'idea è di Roberto Micheli, sfollato di Pieve Torina, che ha avviato una raccolta firme. L'associazione punta a sistemare edifici danneggiati dal terremoto in modo veloce e sicuro
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robertomicheli

Roberto Micheli

 

Un comitato di terremotati per chiedere alle istituzioni di attuare una ricostruzione veloce e sicura si è costituita nei giorni scorsi per volontà di Roberto Micheli, sfollato di Pieve Torina, il quale ha avviato una raccolta firme e ha costituito comitati nei principali centri dell’entroterra maceratese. La sigla dell’associazione è Rivas, che significa ricostruzione veloce, antisismica e sicura. Queste le finalità secondo Micheli: “La ricostruzione delle case non basta, serve soprattutto quella economica e sociale. Dopo un sisma di queste proporzioni non possiamo pensare di ricostruire come prima. Vogliamo sensibilizzare e discutere con le istituzioni su che tipo di ricostruzione vogliamo”. Il comitato Rivas propone una ricetta in tre punti per la ricostruzione: prima cosa bisogna partire da un accurato studio geomorfologico del territorio, coinvolgendo atenei qualificati. Secondo aspetto la velocità dell’intervento riaprendo le strade, riportando la gente nei luoghi di residenza altrimenti si corre il rischio di spopolare la montagna. Terzo punto per la rinascita economica si chiedono provvedimenti di fiscalità agevolata per almeno dieci anni, per dare una mano a chi vuole restare ma anche a coloro che vogliano investire nei centri del cratere. La vera novità di Rivas è che si pone il principio della libera scelta del danneggiato su come ricostruire. Spiega Micheli: “Non ci sono soltanto il cemento o la muratura, il cittadino deve essere libero di ricostruire secondo le tecniche della bioedilizia, in legno o in acciaio. Ci sono strutture che possono essere realizzate in pochi mesi, perfettamente antisimiche, a risparmio energetico, sostenibili dal punto di vista ambientale. Sono aspetti di cui tenere conto in una zona d’Italia come questa, ad altissimo rischio sismico”. Il progetto è stato presentato all’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti.

 

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