Casette della discordia, Zura:
“Serve un provvedimento ad hoc”

SAN SEVERINO - La mozione del consigliere regionale chiede al presidente Ceriscioli di consentire ai marchigiani rimasti senza casa di poter installare su terreni di loro proprietà strutture abitative provvisorie di modeste dimensioni
- caricamento letture

foto-Zura-P.P.Picena

Luigi Zura Puntaroni

 

di Monia Orazi

Serve un provvedimento che permetta ai marchigiani rimasti senza casa, di poter installare su terreni di loro proprietà strutture abitative provvisorie di modeste dimensioni. La proposta arriva dal consigliere regionale settempedano Luigi Zura Puntaroni che sul tema ha presentato una mozione che sarà discussa in consiglio regionale. Il consigliere regionale porta ad esempio la Regione Abruzzo che di recente ha emanato disposizioni per edificare annessi rurali di superficie massima pari a quaranta metri quadrati, in terreni ampi almeno mille metri quadrati. Si tratterebbe di opere provvisorie, legate all’emergenza sismica come stabilito dalle norme regionali. Nelle Marche la situazione è diversa, l’architetto Achille Bucci ha scritto a metà dicembre ai sindaci ricordando che chi installa sul proprio giardino le casette, rischia di incorrere nel reato di abuso edilizio (leggi).
Zura chiede al presidente della Regione Luca Ceriscioli di impegnarsi “affinché venga adottato un provvedimento “ad hoc” con il quale venga previsto, per coloro che si trovino nella indisponibilità della propria residenza principale in quanto dichiarata inagibile, che i Comuni colpiti dagli eventi sismici possano autorizzare e disciplinare, nelle aree private di proprietà dei cittadini stessi ed in deroga a tutti i vincoli e strumenti urbanistici, edilizi, ambientali e paesaggistici previsti dalle normative vigenti, l’installazione di strutture prefabbricate provvisorie, di modeste dimensioni, da rimuovere a seguito del ripristino delle condizioni di agibilità dei fabbricati, pena la configurazione del reato di “costruzione abusiva”. Zura nel testo della mozione ricorda la lettera del servizio urbanistica ai sindaci, evidenzia come le casette in legno “non potranno essere messe a disposizione dei cittadini che ne avranno diritto prima di sei otto mesi dovendosi prima procedere, da parte dei Comuni interessati, ad individuare le aree e ad urbanizzarle dotandole di tutti gli impianti tecnologici necessari; – che, al fine di normalizzare lo svolgimento della vita sociale delle comunità colpite da un’emergenza senza precedenti, occorre cercare soluzioni che aiutino a scongiurare il plausibile esodo di gran parte della popolazione verso aree sismicamente meno esposte; che, per andare incontro alle esigenze di coloro che si trovino nella indisponibilità della propria residenza principale, in quanto dichiarata inagibile, si ritiene che debbano essere individuate soluzioni ulteriori”, quali l’iniziativa dei cittadini che hanno acquistato le casette per proprio conto, per sfuggire ai disagi della lontananza e dell’inverno.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-

Vedi tutti gli eventi


Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X