Rifiuti: aumenta l’organico,
più spese per il Cosmari
CIVITANOVA - Il consiglio comunale aperto ha sollevato una serie di criticità legate alla gestione del porta a porta. I maggiori costi a carico della collettività saranno reintegrati da una quota maggiore di risorse riversate sul comune a fine anno
Aumenta la raccolta dell’umido a Civitanova. Boom dell’organico nei mesi estivi, +22% del conferimento del verde nel 2016 rispetto al 2015 (da potature e arbusti). Ma aumenteranno anche i costi per il Comune. Questi i dati che emergono dal consiglio comunale aperto sul Cosmari che si è svolto ieri sera alla presenza del presidente Graziano Ciurlanti e del direttore Giuseppe Giampaoli. Una richiesta quella di un consiglio aperto che era stata inoltrata già da molti mesi fa, dal consigliere Giovanni Corallini e che solo ieri sera ha trovato realizzazione. Molte le questioni e le criticità sollevate dai consiglieri nei confronti del consorzio, tra cui le critiche per il microchip, sulla pesatura del differenziato, sull’acquisizione Sintegra e Smea e sull’assenza di Civitanova nel cda. Ad aprire gli interventi Corallini che ha presentato una mozione che comunque sarà votata e analizzata in un consiglio successivo. Il consigliere ha chiesto, proprio alla luce delle controversie sorte in passato in merito a fatturazioni emesse sul servizio di raccolta, di poter pesare i rifiuti direttamente a Civitanova e avere così un dato certo sui rifiuti conferiti. Critiche sulle cifre sollevate anche dal consigliere Sergio Marzetti che ha contestato che alla luce dei costi per il Comune, pari a 5,2 milioni di euro, il Cosmari riverserebbe sul comune di Civitanova solo 90mila euro. A chiarire i punti emersi Ciurlanti e Giampaoli. «Gli addebiti dei servizi complessivi e i servizi aggiuntivi hanno dato un piccolo aumento di addebito, ma dovrebbero poi aver realizzato una contropartita, parliamo di 70mila euro circa. Il servizio porta a porta è un costo fisso annuo indipendente dai volumi raccolti, ma negli anni ci sono stati un recupero e una riduzione di questo addebito per 73mila euro e il Comune recupererà 110mila euro – hanno detto – Diminuiscono gli rsu (rifiuti solidi urbani) ma registriamo un aumento dell’organico verde pari a 900 tonnellate. Questo determinerà degli aumenti, la tariffa unitaria rimane la stessa, ma le quantità aumentano. Lo stesso vale per i legnosi e per gli ingombranti». Un aumento che però non inciderà sulla tariffa Tari, rassicura Silenzi.
(l.b.)

