Nuovo calendario dei carabinieri:
“Mix di storia dell’arte e dell’Arma”
MACERATA - E' stato presentato questa mattina al comando provinciale

Da sinistra: il maggiore Luigi Ingrosso e il colonnello Stefano Di Iulio

Il calendario dei carabinieri per il 2017
di Sara Santacchi
(Foto di Lucrezia Benfatto)
La fascia scarlatta, il pennacchio, il mantello, la lucerna i colori dei diversi organici dei carabinieri. Sono i simboli dell’Arma a comporre il calendario dei carabinieri del 2017 di cui vi sono 5mila e 800 copie in provincia. “Un mix di storia dell’arte e storia dell’Arma attraverso i tratti distintivi dei militari da ciò che indossiamo a ciò che utilizziamo nel lavoro” ha spiegato il colonnello Stefano Di Iulio, comandante provinciale dei carabinieri. Una crono storia che ripercorre anche i momenti più importanti della storia dei carabinieri, da Torino rappresentato nel mese di gennaio in quanto città che ha dato i natali all’Arma. Arte e storia si uniscono guardando al futuro. A chiudere il calendario l’immagine stilizzata di uno smart swatch che proietta tutte le diverse componenti dell’arma “A dimostrazione di come la tecnologia sia ormai fortemente parte del nostro lavoro – spiega Di Iulio – segnando un forte sguardo verso il futuro, ma senza mai dimenticare il passato da cui traiamo spinta e vigore. La peculiarità del calendario è che non grava sul bilancio di Stato, ma è interamente pagato dai carabinieri che sono anche gli unici a poterlo acquistare”.






