Castelsantangelo va sulla costa,
Renzi dimentica l’epicentro
SISMA - I residenti da oggi hanno cominciato a lasciare il piccolo centro colpito gravemente dal terremoto. Sono stati organizzati bus per Civitanova

Bagagli fatti a Castelsantangelo

di Federica Nardi
Qualche busta, una valigia, acqua e quello che resta di una vita stravolta dal sisma. Sono in partenza gli abitanti di Castelsantangelo sul Nera, un pullman li porterà a Civitanova (leggi l’articolo). Altri partono, auto dopo auto, con il bagagliaio pieno di ogni cosa. Abbracci tra chi va e chi resta e sguardi tristi in un freddo pomeriggio di ottobre tra le montagne, dove la terra continua a tremare e del borgo di Castelsantangelo resta poco. Dal municipio in poi le vie sono transennate a causa dei molti crolli e palazzi pericolanti. E mentre la gente fugge dalla montagna, anche il presidente del consiglio Matteo Renzi, dopo aver fatto visita a Camerino (leggi), non si è visto nei luoghi dell’epicentro (nemmeno a Visso).
«Non abbiamo più niente né il bar né alimentari – dice Marco Urbani, coordinatore della Protezione civile -. Dal municipio in poi è tutto lesionato o crollato. Le pareti delle case sono gonfie o sfondate». Case distrutte come quelle di Gianluca e Giancarlo Piscini, padre e figlio. Giancarlo ha già sistemato i bagagli in auto: «Vanno tutti a San Benedetto. Io no, perché qui ho gli animali e varie questioni. Andrò a Roma. Il mio cane è salvo per miracolo, gli è cascato addosso un muro».

Crolli a Castelsantangelo












Il monumento al ciauscolo ha resistito……Grande…..di buon auspicio….
Siamo un popolo ché abbiamo radici che proviene proprio in questi territori. E non lasceremo questo posto in ginocchio
Dalle stelle alle stalle. Due culture, due temperamenti completamente diversi. Solo chi è attento a questi particolari potrà capire il dramma nel dramma
Forse anche al grande statista riformatore, innovatore, referendario, già da rottamare pure lui anche prima di tanti altri che in quarant’anni non hanno fatto tutti i danni fatti da questo servetto dei padroni, novello Superciuk ( divertente personaggio di Alan Ford, ubriacone con il vezzo di rubare ai poveri per dare ai ricchi ), bugiardo ( a Firenze pare che lo chiamano affettuosamente Pinocchio o Pinocchietto ),all’estero lo vedono più o meno come un migrante, fra poco gli alzeranno un muro per non farlo più passare, coadiuvato nel suo governo da pezzi da novanta quasi tutti ex di qualche altra ex squadra, di cui una certa Boschi di cui non so che cosa faceva prima di darsi anima e core alla politica, firma addirittura una riforma della Costituzione di non so quanti articoli. Basterebbe solo questo per invitare certa gente invischiata con banche fallite e riorganizzate a fior di miliardi dopo aver derubato e costretto al suicidio qualche cliente per spedirli con un galeone verso le nuove Americhe tipo nord ma tanto nord Alaska. Ho perso il filo, volevo dire che pure Renzi ha del coraggio… da vendere e quello che gli rimane è insufficiente per recarsi a Ussita o a Visso, visto che qualche scossa è sempre in agguato. Dopo dove lo andate a cercare, sul Monte Vettore quest’uomo che va a cena oltre atlantico, prende il caffè a Roma e un va a… Pescasseroli da me.