Maceratese-Ancona, tanti addetti ai lavori all’Helvia Recina

SOMMA ALGEBRICA - Allenatori e dirigenti in tribuna ad osservare il derby. L'eventuale sconfitta sarebbe potuta costare la panchina a Giunti o Brini
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

CACCIA GROSSA (+) per la stampa domestica, martedì notte all’Helvia Recina. Ma anche per quella fuori confine. Perché la notizia dell’esonero di un allenatore professionista dopo tre incontri sarebbe stata di assoluta risonanza mediatica.

QUALCOSA DI SIMILE, per la verità, è già successo a Macerata con Di Fabio. Ma si giocava nel campionato dilettanti. In ogni caso, il rimedio fu il ritorno del mister abruzzese (+).

QUINDI OCCHI PUNTATI sui tecnici presenti in tribuna, nel …mini derby con l’Ancona. Probabilmente con il biglietto omaggio (-).

DELUSIONE (-), perché c’era troppo (esempio il monumento nazionale Beniamino Di Giacomo, a fianco dell’amato Silva) o troppo poco (Omiccioli).

Giulio Spadoni, ex diesse della Maceratese martedì in tribuna all'Helvia Recina per il derby con l'Ancona

Giulio Spadoni, ex diesse della Maceratese martedì in tribuna all’Helvia Recina per il derby con l’Ancona

CON L’AGGIUNTA DI HABITUE’ (+), come il mio amico Sauro Trillini.

PIU’ SUGGESTIVA (+) LA PRESENZA dei Direttori Sportivi. In particolare quella di Giulio Spadoni, seduto vicino a Marco Valentini. Ambedue impegnati nel tifo biancorosso (+). Sì, anche Spadoni che non ha certamente dimenticato amori datati e recenti.

PARTECIPAZIONE PERO’ ININFLUENTE (-) ai fini delle indagini dei cronisti, impegnati a cercare fra gli spettatori della tribuna il personaggio ad hoc all’altezza dell’eventuale sostituzione di Giunti se le cose, in campo, fossero andate storte per la Maceratese..

CHE INVECE SE L’E’ CAVATA EGREGIAMENTE (+), nonostante la consueta abitudine di sbagliare gol fatti..

CHIUSA UNA PARENTESI, se n’è però aperta subito un’altra (-). Focalizzata sulla vendita della Maceratese.

ALLORA GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI (-) si sono trasferiti sulla Tardella e su chi le era vicino.

MAGARI IL TANTO ATTESO imprenditore del miracolo! Di cui si favoleggia dai primi caldi estivi (-).

Maria Francesca Tardella

Maria Francesca Tardella

AL PUNTO che, nelle ultime settimane, tutti i viaggi fuori città di Mariella nostra sono stati al centro di minuziose indagini (-) per scoprirne obiettivi che alimentassero la fantasia.

E’ CAPITATO per quello ferragostano di Milano. Organizzato e faticosamente sostenuto solo per prendere le polizze fideiussorie ed assicurative, richieste con improvvisa insistenza dall’Amministrazione comunale per l’uso dell’Helvia Recina, direttamente dalla Direzione Generale della Compagnia emittente.

SI E’ RIPETUTO PER L’ALTRO DI ROMA, ma anche questo di natura burocratica. E di scarsa simpatia, trattandosi d’incontrare la Covisoc.

DI PARTICOLARE SOSPETTO l’ultimo di lunedì scorso. A Perugia, secondo i bene informati; in realtà a Firenze per la nomina del nuovo Consiglio della Lega Pro. Per altro rinviato.

TALMENTE ….INDIZIATO da far correre ieri la voce in città della convocazione di un’improvvisa conferenza stampa shock per la presentazione dei nuovi proprietari della società biancorossa.

CHE INVECE RESTA LA DOTTORESSA TARDELLA, la quale quest’anno chiede lacrime e sangue alla tifoseria, ma dopo un lustro esatto di successi (+).

L’INDIRIZZO E’ COMUNQUE SEMPLICE per chi volesse sostituirla. Lo studio legale Nascimbeni, al centro storico di Macerata.



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