Tardella: “La squadra è questa,
mercato chiuso”

SOMMA ALGEBRICA - La presidente annuncia: "Andremo avanti così sino in fondo". La deludente campagna abbonamenti e quel mandato dato per la cessione di proprietà
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di Enrico Maria Scattolini

TARDELLA IPSE DIXIT, a fine derby: “ Questa è la nostra squadra! Con cui andremo avanti sino in fondo. Il mercato è concluso.”

NON SO come valutare questa dichiarazione.

SE CON UN (+) PER L’OPPORTUNO PRAGMATISMO di questi tempi di vacche magre; o con un (-) per l’inevitabile disillusione della tifoseria. A cui non resterebbe che confidare in eventuali ripensamenti propri dall’imprevedibilità dell’attività calcistica.

CINICAMENTE (-) HO INFORMATO GIUNTI della sentenza presidenziale. Lui ha abbozzato un mezzo sorriso, di cui francamente non ho capito il significato. Se già di scontata intesa con la presidentessa, o se di speranza in una diversa evoluzione del mercato.

IL MISTER ED I SUOI BIANCOROSSI avevano appena concluso una partita dignitosa (leggi l’articolo). Addirittura eccellente nella sua prima fase e nel finale (+++). Coscienza ok, dunque.

La presidente Tardella e mister Giunti durante la conferenza post-partita di sabato

La presidente Tardella e mister Giunti durante la conferenza post-partita di sabato

COME QUELLA DI MARIELLA NOSTRA (+) , che deve fare i conti con i numeri per assicurare il futuro della Rata.

SALVO CHE NON NE CEDA LA PROPRIETA’. Tempo fa mi disse di aver dato mandato ad hoc allo studio Nascimbeni (+). Sembra che qualche approccio in tal senso ci sia stato, ma ancora in fase interlocutoria e comunque lontano dal delicato passaggio della due diligence.

D’ALTRA PARTE NON E’ CHE LA CITTA’ le stia dando una mano (-). Dopo la delusione della campagna abbonamenti (una cinquantina sino all’immediata vigilia del campionato), sabato pomeriggio ha offerto un’ulteriore dimostrazione di freddezza. Salvo la tifoseria organizzata (+), a braccetto con i propri giocatori. Soprattutto nel loro vigoroso serrate conclusivo che avrebbe meritato miglior sorte(+++).

NATURALMENTE GIUNTI LO HA APPREZZATO, aggiungendo adeguati ringraziamenti in sala stampa (+).

INVECE INSUFFICIENTE (-) per risollevare il morale della capintesta. La quale, nella confidenza succitata, mi aveva anche esternato la preoccupazione per i riflessi negativi che simile astenia del pubblico domestico avrebbe potuto avere (o nel frattempo ha avuto) nei rapporti con gli sponsor.

Un momento di gioco del derby Maceratese-Sambenedetesse

Un momento di gioco del derby Maceratese-Sambenedetesse

SITUAZIONE QUINDI DELICATA (-). Recepita da De Grazia. Uno che non aveva mai perduto in campionato con la maglia biancorossa fra gli “invincibili” di Magi, improvvisamente a contatto con la dura realtà attuale.”Il pareggio non avrebbe significato granchè per la classifica – ha detto ai cronisti -, però ci avrebbe dato morale e convinzione nelle nostre capacità.”

DISAGIO E TRISTEZZA che non mi sono stupito di scoprire – a fine match – nello sguardo d’innocente stupore del figliolo del mio carissimo collega Lorenzo Ottaviani, svezzato in tribuna stampa in tanti campionati nervosi ma esaltanti (+).

LUI, RAGAZZINO DAL GRAN CUORE BIANCOROSSO, AVRA’ SICURAMENTE LA POSSIBILITA’ di rivivere altri entusiasmi.(+).

I PIU’ GRANDICELLI dovranno invece scegliere l’atteggiamento con cui affrontare, da subito, mesi che si preannunciano di lacrime e sangue. Una cosa però non deve essere dimenticata. L’esigenza di difendere un patrimonio (il professionismo calcistico) che dovrebbe essere considerato un orgoglio cittadino e perciò un valore (+), conquistato dopo mezzo secolo di attesa e spesso anche di profonda rassegnazione.

LA MACERATESE HA PROVATO (+) ad iniziare bene il derby, nonostante l’importante rinuncia a Turchetta, l’unico in grado d’illuminare la rifinitura della sua azione ed anche di concretizzarla. Si era infortunato a metà settimana.

Maceratese_Sambenedettese_Foto LB (2)UN INCIDENTE DI GIOCO ha invece paradossalmente agevolato Palladini. Il guaio muscolare subito, poco dopo il primo quarto d’ora di gioco, da un suo difensore (dal nome difficile anche da scrivere di Isaac Toah Ntow) gli ha permesso di mischiare le carte in modo tale da inserire in avanti Tortolano (+), uno dei nuovi arrivati. Molti degli altri sono rimasti in panchina.

PARADOSSALMENTE L’HANDICAP si è trasformato in un grosso vantaggio. Dal momento che la velocità e la fantasia di Tortolano hanno trasformato il volto offensivo dei rivieraschi, fin lì apparso piuttosto pacioso (-).

CHE SIA STATA UNA BOTTA DI FORTUNA (+) l’ha riconosciuto lo stesso Palladini:  “sono stato costretto ad accelerare i tempi. Diversamente avrei utilizzato Tortolano molto più in là.”

IL QUALE HA ANCHE AGGIUNTO CON TRASPARENTE ONESTA’ (+): “Io non conoscevo questo giocatore. E’ arrivato perché avevo richiesto alla società l’acquisto di un esterno capace di saltare l’uomo,per creare superiorità numerica”.

ED IN VENA DI FRANCHEZZA (+) HA PROSEGUITO: “Sono così riuscito a rimodellare la mia formazione, all’inizio in difficoltà di fronte allo schieramento degli avversari che non avevamo previsto.

EPISODIO DI GIOCO in favore della Samb(+). Ma non l’unico.

Maceratese_Sambenedettese_Foto LB (5)CE NE SONO STATI ALTRI DUE AVVERSI ALLA MACERATESE. L’azione vincente del gol iniziale di questo Tortolano,generata da un errore di disimpegno biancorosso ai limiti della propria 3/4 difensiva; e la clamorosa disattenzione di Marchetti(-) sull’affondo, nello spazio breve, di Fioretti – certamente non un piè veloce – che ha prodotto il calcio di rigore decisivo.

IMPORTANTE LA REAZIONE BIANCOROSSA (+). Immediata nel primo caso; in ritardo, a causa dello shock del secondo svantaggio, ma generosa nel finale,anche per il vantaggio dell’uomo in più.

NELLA CIRCOSTANZA PERO’ANCORA IMPRODUTTIVA (-), come era accaduto nella prima mezz’ora di gioco con De Grazia, e successivamente con Petrilli, poc’anzi lo scadere della frazione d’avvio.

IN CONCLUSIONE, LA SOFFERENZA (-) s’è avvertita solo nei venti/trenta minuti della ripresa. Giustificata dallo scoramento per l’evitabile penalty di Fioretti e dal fisiologico calo atletico a causa del gran ritmo dal pronti/via.

HO L’IMPRESSIONE PERO’ CHE A PENARE (-), quest’anno, non sarà soltanto la Rata. Avrà probabilmente la compagnia di un altro paio di marchigiane, qualche romagnola e del Teramo. Più qualche immancabile tracollo dai piani alti.

PIMPANTE SEMBRA INVECE IL GUBBIO (+). Sarà un caso che sia Magi a condurlo dalla panchina e mezza Maceratese di due anni fa a giostrare in mezzo al campo?

SQUADRA A SUO TEMPO giudicata non all’altezza della Lega Pro.

 



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