Il centrocampista Fabio Foglia
di Sara Santacchi
Il pareggio nel derby con l’Ancona ha lasciato sostanzialmente invariata la situazione nella corsa ai play off della Maceratese terza che può prepararsi alla sfida di Teramo, domenica alle 17,30, mantenendo i 5 punti di vantaggio sui cugini dorici. Pubblico, colori e l’atmosfera da derby sono stati il vero spettacolo di una giornata in cui in campo se n’è visto ben poco. A confermare la bella cornice anche il centrocampista Fabio Foglia, classe 1989, che dal campo si è potuto godere la “marea” tutta biancorossa dell’Helvia Recina sold out. «E’ stato bello vedere tanti tifosi e lo stadio così pieno – commenta – Speriamo che continuino a seguirci e sostenerci sempre in questo modo perché è importante in questa fase soprattutto anche il loro supporto».
Guardando all’1-1 con l’Ancona, l’impressione è stata che alla fine il risultato vi andasse bene…
«Onestamente abbiamo cercato di portare a casa la partita e vincerla, come facciamo sempre. Sul finale questa impressione può essere stata data da un leggero calo che abbiamo mostrato, ma solo perché eravamo stanchi. Si è trattato di una gara fisica, molto combattuta, in cui penso che entrambe volevano ottenere il successo».
Tutto è rimasto come prima, invece, in classifica dove le distanze sono invariate, ma con una partita in meno da giocare. Cosa ha detto questo pareggio?
«Ha consolidato il nostro terzo posto, se siamo lassù non è un caso e ci stiamo meritatamente. Certo, la corsa è ancora lunga e le dirette concorrenti proveranno in tutti i modi a ritagliarsi un posto nei play off. Noi intanto dobbiamo centrare la salvezza. Siamo a un passo. Poi potremo iniziare a pensare ad altro mantenendo sempre lo stesso atteggiamento”.
Domenica alle 17,30 vi attende la gara in trasferta contro il Teramo. Quali saranno le difficoltà principali?
Il gioia dei tifosi dopo il gol del vantaggio della Maceratese nel derby contro l’Ancona
«Il Teramo è una squadra che non muore mai. Senza i punti di penalizzazione avrebbe una classifica molto più ambiziosa. E’ una compagine che ha vissuto mille vicissitudini anche fuori dal campo ed è sempre lì. Ha giocatori di qualità e sicuramente propone un buon calcio. Viene da una sconfitta e andare ad affrontarli sul loro campo non sarà facile. E’ un sintetico, a cui loro sono abituati e sul quale hanno costruito la propria forza».
La sua carriera è stata tutta in serie C, fatta eccezione per gli anni al Piacenza in serie B. Quale esperienza ricorda meglio?
«Sicuramente Piacenza. E’ quella che ricordo con più affetto. Devo tanto a quegli anni, per la mia crescita di giocatore e personale. Non ho fatto presenze in serie B, ma anche solo esserci è stato unico».
Da terzi in classifica, però, la serie B non è così lontana…
«Sognare non costa nulla. Ma noi sappiamo che ci mancano due punti per rimanere in Lega Pro».
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Il fine settimana ha portato due pareggi anche alle formazioni della Beretti e della Juniores. La prima, allenata da mister Giovanni Ciarlantini, ha affrontato l’Ancona chiudendo 1-1, fuori casa. “È stata un buona gara disputata su un campo che anche a causa del vento non permetteva un gioco lineare – ha commentato il tecnico biancorosso -. Buoni i ritmi ed intenso l’agonismo. La Maceratese, soprattutto nel primo tempo, ha fatto la gara, sebbene sulla carta, vista la classifica, potesse sembrare una vittima predestinata. Almeno tre le occasioni da gol non sfruttate dai biancorossi, che hanno poi rischiato su una verticalizzazione che ha visto il centravanti Montagnoli anticipato prontamente dall’estremo difensore Cantarini. Il primo tempo si è chiuso con la Maceratese sugli scudi per la mole di gioco e le occasioni create, anche se non concretizzate. Ad inizio ripresa pronta girata di Calamita, di poco alta sopra la traversa e poi molta Ancona”. La Maceratese non si è scomposta. Ciarlantini ha spedito nella mischia Quadrini, Cittadoni e Cosentino, per un 4-4-2 che ha ristabilito l’equilibrio sulle fasce. La Baby Rata è ripartita con insistenza ed ha riacciuffato il pareggio su rigore, procurato e realizzato dal forte centravanti Compagnone, per poi mettere l’Ancona alle corde.
Guardando alla Juniores si allunga la striscia positiva della squadra di Matteo Angeletti che esce indenne dalla trasferta abruzzese, impattando 2-2 col Chieti che viaggia nelle zone alte della classifica. Al comunale Sant’Anna succede tutto nella prima frazione di gioco. I “piccoli” della Rata approcciano bene il match, nonostante l’evidente età più bassa rispetto agli avversari portandosi in vantaggio dopo pochi minuti con Macrì, prima partita da titolare per l’attaccante biancorosso, che conclude a rete con un gran tiro a giro da fuori area una bell’azione degli ospiti. I padroni di casa di lì a poco pareggiano. Al 20′ si portano addirittura in vantaggio: entrambi i gol scaturiscono da due prodezze balistiche sulle quali il portiere Sbraga può fare davvero poco. L’uno-due locale, che avrebbe abbattuto un toro, non scalfisce l’autostima dei baby biancorossi che reagiscono e raggiungono la nuova parità a 15 minuti dallo scadere, complice una disattenzione dell’estremo difensore teatino. È ancora Macrì che colpisce da fuori area. Si va negli spogliatoi in parità. Ad inizio ripresa tra le due squadre regna l’equilibrio. Poi, con il trascorrere dei minuti, i neroverdi avanzano il baricentro e aumentano la pressione. Il Chieti, sempre più a trazione anteriore, crea pericoli ai giovani biancorossi ma la retroguardia maceratese e il portiere Sbraga, sempre attenti, sventano ogni pericolo. È una Maceratese che quando serve, come nel posticipo di lunedì, sa anche soffrire.
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